Cosenza, la Camera di commercio premia 32 imprese storiche

Il presidente Klaus Algieri: «Sono la spina dorsale economica del nostro territorio»

COSENZA Premiate le imprese storiche della provincia di Cosenza: un riconoscimento fortemente voluto dal presidente Klaus Algieri della Camera di Commercio di Cosenza e giunto alla sua Terza edizione.
Ad essere premiate – è scritto in un comunicato dell’ente – sono state 32 imprese che hanno raggiunto alla data del 31 dicembre 2017 almeno 30 anni di attività nei settori commercio, industria, servizi, artigianato o che siano coltivatori diretti e imprenditori agricoli da almeno 30 anni o che si siano riuniti in consorzio da almeno 25 anni.
Le imprese vincitrici sono Cannazzaro Giuseppe, Omnia Agricola sas di Miraglia A.&C, Ceramica Artistica Calabrese, Autolinee Scura Ias Srl, Centro moda Palermo di Palermo Salvatore e C. S.A.S. – Palermo Luigi, De Cicco Mario, Coser Federimpresasc, Confidi Federimpresa sc, Conedil Federimpresasc, Vebar Srl, Caffe Aiello Srl, Casa Viva di Zampino Luigi, Mustica Federico, Ritacco Vincenzo, Allevamento Suini Ruffo di Viscardi Rosetta, Autofficina F.lli Veltri Snc, Chimento Antonio, Bar Tabacchi Tribunale di Chianello Walter, Baratta Maria Carmela, EB Group Srl, Arc Dent Di Cuccaro Walter Giovanni, A.r.e.n. Sas di Patitucci T&C, Cala’Domenico, Parise Michele, Zooagricola “Lasena” di Guido Rita, Chiappetta Ferdinando, Chetry Metta, Occhiuto Mario, Sacco Francesco, Glamour srl, Ferraro Marino, Frassia Pietro.
«Il riconoscimento – riporta il comunicato – ha lo scopo di esaltare i valori storici della cultura d’impresa ed attestare il talento di tutti quegli imprenditori ed imprenditrici che continuano a contribuire allo sviluppo economico del territorio. Tra le imprese premiate alcune sono divenute negli anni brand di livello nazionale, altre sono piccole aziende a conduzione familiare, che rappresentano degnamente l’imprenditorialità del nostro territorio e che hanno superato indenni non solo la crisi economica di questi ultimi anni, ma anche la delicata fase del passaggio generazionale».
Alla cerimonia introdotta dal saluto del segretario generale dell’ente Erminia Giorno e dall’intervento del presidente Klaus Algieri, hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni di categoria, i sindaci e gli amministratori dei territori dove sono ubicate le aziende che hanno avuto l’onore di conferire le medaglie d’oro e gli attestati di benemerenza. «Le imprese storiche – ha detto Klaus Algieri, presidente della Camera di Commercio nel discorso di apertura della cerimonia – sono la spina dorsale dell’economia del nostro territorio. Sono l’obiettivo a cui i nuovi imprenditori vogliono tendere, sono le spalle dei giganti sulle quali è dolce e doveroso poggiarsi per guardare lontano e al futuro della nostra terra. Una terra bella e ricca che come imprenditori abbiamo il dovere di preservare. Una terra che spesso viene rinnegata e maltrattata da una narrazione che vuole fare emergere solo un lato oscuro, una versione della Calabria lontana dalla realtà che tutti i giorni noi imprenditori viviamo e coltiviamo». «È per queste ragioni – ha aggiunto Algieri – per mantenere inalterata la nostra identità, la nostra storia e le nostre imprese che chiediamo alla politica di avere coraggio e di portare avanti programmi e progetti in grado di sostenere concretamente l’economia del nostro territorio in modo da creare per davvero condizioni favorevoli a quanti rischiano, investono e creano occupazione e ricchezza. È per questo che per primi come Camera di Commercio, siamo impegnati nella valorizzazione del territorio attraverso l’istituzione di vari concorsi e premi sul patrimonio naturalistico, artistico e culturale, ci impegniamo nella tutela dei nostri prodotti con le strutture di controllo sui fichi ed il vino certificati, e ci adoperiamo nel sostegno agli investimenti con bandi come quello sul risparmio energetico ed il riuso dei materiali che mira anche a promuovere una cultura di impresa più sostenibile. Le imprese sono la linfa vitale dell’economia della nostra terra e sono al centro del nostro modo di amministrare la cosa pubblica e che abbiamo denominato #ModelloCameraCosenza».







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