Cosenza, tifosi davanti al tribunale per il caso Bergamini

Alla manifestazione organizzata dai tifosi rossoblù, ha partecipato anche Donata Bergamini, sorella del calciatore scomparso 30 anni fa. «Ci aspettavamo la chiusura delle indagini non il trasferimento di Facciolla».

COSENZA  Si é svolta davanti al Tribunale di Cosenza una manifestazione per chiedere “giustizia e verità” sulla morte di Denis Bergamini, il calciatore morto in circostanze mai chiarite nel 1989, ed a sostegno del Procuratore della Repubblica di Castrovillari, Eugenio Facciolla, trasferito a Potenza come giudice civile dal Csm perché indagato in un’inchiesta della Procura di Salerno, competente sui procedimenti riguardanti i magistrati del Distretto di Corte d’appello di Catanzaro. Facciolla aveva riaperto l’inchiesta sulla morte di Bergamini prefigurando nuovi scenari sulla dinamica del decesso del calciatore, attribuito in un primo tempo a suicidio. «Ci aspettavamo la chiusura delle indagini – ha detto Donata Bergamini, sorella di Denis, che ha partecipato alla manifestazione – non il trasferimento di Facciolla. Non voglio entrare nel merito della sua vicenda, ma per noi si tratta di un’ennesima fucilata. Chiedo che lascino l’inchiesta al procuratore Facciolla, una persona schiva e riservatissima che ha sempre svolto le sue indagini in silenzio e di certo ha fatto più lui che altri. Spero che il Csm riveda la decisione di trasferirlo. Per la nostra famiglia, che lotta e aspetta giustizia da trent’anni, è come se avessero nuovamente voluto bloccare, ad un passo dalla verità, il ‘caso Bergamini» Alla manifestazione, organizzata dall’associazione “Verità per Denis”, ha partecipato un gruppo consistente di cittadini e tifosi del Cosenza calcio.







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