Crisi rifiuti, salta la riunione dell’Ato di Cosenza: 149 assenti su 155

La denuncia di Giovanni Gentile, assessore all’ambiente di San Giovanni in Fiore: «Inaccettabili le assenze, atteggiamento di grave superficialità nei confronti di intere popolazioni che soffrono». Il comune di Cosenza chiede di poter smaltire più rifiuti per tamponare l’emergenza

COSENZA Diversi comuni della provincia di Cosenza sono invasi dai rifiuti, capoluogo su tutti, eppure agli amministratori non sembra importare granché.
Il fatto, definito «grave», si è consumato ieri sera ed è stato denunciato dall’assessore all’Ambiente del comune di San Giovanni In Fiore, Giovanni Gentile. L’amministratore locale si affida ad una nota per rimarcare come la riunione dell’Ambito territoriale ottimale di Cosenza per l’organizzazione del servizio rifiuti, sia andata «pressoché deserta».
Gli assenti? 149 su 155.
«Eravamo presenti solo in sei – afferma Gentile – per cui l’assemblea non ha potuto dibattere ed assumere le decisioni necessarie ad affrontare l’attuale crisi di gestione dei rifiuti solidi urbani e ad arginarne e prevenirne altre in futuro. Ed, infatti, tra i punti all’o.d.g., erano inserite le modalità di pagamento degli oneri di conferimento, il metodo di calcolo per le tariffe del prossimo anno ed i nuovi contratti da stipulare con i gestori degli impianti per l’annualità 2020».
Temi, sostiene ancora l’assessore Gentile «tutti di fondamentale importanza per il superamento delle criticità e per la prosecuzione dell’ indispensabile servizio di smaltimento dei rifiuti. Per questo motivo ritengo inaccettabili sotto ogni punto di vista le assenze registrate in quanto espressione di un atteggiamento di grave superficialità nei confronti di intere popolazioni che soffrono quotidianamente la problematica che, invece, è seria ed impellente e richiede un forte senso di responsabilità da parte di tutti i rappresentanti delle istituzioni pubbliche interessate, superando eventuali questioni di appartenenza partitica».
L’assessore all’Ambiente di San Giovanni in Fiore ritiene, ancora, che la salvaguardia ambientale e la tutela della salute pubblica non debba e non può arenarsi su «mere questioni politiche e / o su preconcetti ideologici».
«San Giovanni in Fiore – avanza – insieme ad altri piccoli Comuni, ha fatto quanto di propria competenza per addivenire alla risoluzione della questione, non facendo registrare alcuna morosità nei confronti dei gestori degli impianti ed ospitando, in passato, una discarica che oggi aspetta solo di essere bonificata. La stessa cosa deve essere fatta dagli altri Comuni dell’Ato 1 che risultano ancora morosi, alcuni dei quali fanno rilevare i debiti più consistenti e che se non vengono saldati compromettono il servizio, rendendo, peraltro, vano lo sforzo economico di quanti sono in regola con i pagamenti».
A causa dell’enorme numero di assenti, la riunione è stata rinviata al 30 dicembre. 
«Mi auguro – conclude Giovanni Gentile – che il prossimo 30 dicembre si possa assistere ad una assemblea affollata dell’Ato 1 al fine di chiarire le situazioni ancora incerte e per ristabilire una comunione di intenti volta a garantire il servizio di smaltimento dei rifiuti ai nostri concittadini amministrati».
PIÙ RIFIUTI DA CONFERIRE Nel frattempo, «l’Amministrazione comunale ha rivolto un appello a Calabria Maceri, a firma dei Dirigenti del Settore Ambiente e della Polizia Municipale perché sia consentito al Comune di Cosenza il conferimento giornaliero di maggiori quantità di rifiuti residuali, rispetto alle attuali 60 tonnellate circa, sino alla completa rimozione dei cumuli ancora giacenti nelle zone periferiche della città e nelle frazioni». Lo riferisce una nota del Comune di Cosenza. «L’appello è stato rivolto anche al Presidente della Giunta regionale, al Prefetto di Cosenza e al Sindaco di Rende, nella sua qualità di presidente della Comunità d’Ambito di Cosenza – è detto nella nota – affinché si adoperino, in un’ottica di cooperazione interistituzionale, ognuno per le proprie competenze, perché alla città di Cosenza sia rivolta la giusta attenzione e la dovuta considerazione istituzionale come capoluogo di provincia. Obiettivo dell’appello, motivato con la salvaguardia dell’ordine pubblico, è la necessità di riportare celermente a condizioni di normalità l’igiene pubblica in tutto il territorio comunale, così da prevenire nuove e incontrollabili proteste».







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto