«Faremo pressione ai governi». Così le “sardine” calabresi provano a darsi una forma – VIDEO

Jasmine Cristallo: «Quando ho visto la foto con Benetton ho avuto un mancamento». Sul mancato impegno alle regionali: «Noi non siamo un partito». In agenda un incontro con Giuseppe Conte e la sua squadra di governo

di Michele Presta
RENDE
Jasmine Cristallo adesso è pronta a parlare del voto calabrese e lo fa partecipando (poco) ad un’assemblea che le “sardine” cosentine hanno organizzato anche con lo scopo di volersi determinare per il futuro. In che modo? Facendo pressione alle istituzioni. Dunque? Per il momento consegnando una lettera al presidente del consiglio dei Ministri nella quale Cristallo assicura: «Ci sono tre punti e uno di questi riguarda il sud».
TOCCATA E FUGA Davanti a “sardine” della prima ora (come il referente di Cosenza  Mario Sposato) e altre dell’ultima ora, Jasmine Cristallo ha spiegato come siano finiti per la sinistra gli anni di fare lunghe assemblee nelle quali si decantano la grandezza di Mao e di Marx e si ricominci a parlare di quanto l’elettorato sia distante dalle istanze degli elettori. Una premessa che sulla leader calabrese del movimento nato a Bologna ha avuto un po’ l’effetto boomerag considerando che, terminato il suo intervento, è tornata a Catanzaro con buona pace dei mugugni di chi sperava partecipasse fino alla fine. Ci sarà tempo,  anche perché «abbiamo aspettato il 27 gennaio per parlare. Adesso noi ci determineremo come movimento – spiega Jasmine Cristallo -. Siamo già al lavoro per portare davanti al presidente del consiglio dei Ministri e dell’intera squadra di governo le nostre istanze, ci ascolteranno e da questo momento inizierà la nostra fase di pressione, soprattutto per le misure che riguardano il sud, da troppo tempo completamente abbandonato».
SALVINI E ABRAMO Lotta senza frontiera alla Lega e ai leghisti. A Matteo Salvini che da Vibo Valentia (qui la notizia) ha accusato le “sardine” di aver perso identità, Jasmine Cristallo replica: «Ho ritenuto quel tipo di pubblicità (la foto con Benetton ndr) squallida. Una cosa improvvida, di qualcuno che attraverso quella fotografia vorrebbe costruirsi una verginità politica, ottenendo le concessioni – spiega Cristallo -. Le “sardine” non sono identificabili solo nei 4 ragazzi che hanno creato l’evento a Bologna, dobbiamo fare un piccolo sforzo di convivenza e fare mantenere comuni le lotte come la difesa della Costituzione. Poi è chiaro, quando ho visto la foto con Benetton ho avuto un mancamento serio». Ma non c’è solo il Carroccio salviniano, ma anche quello di Sergio Abramo. «Il sindaco di Catanzaro si è convertito sulla via di Pontida – aggiunge la leader delle sardine -. A Catanzaro la Lega prende il 17% ed è roccaforte leghista dobbiamo lavorare affinché questo non si replichi anche alle prossime elezioni».
IL NON IMPEGNO ALLE REGIONALI E L’OCCHIOLINO AL PD Con le regionali ormai archiviate per le “sardine” arriva il momento di strutturarsi. «Dobbiamo fare i conti con la disaffezione della politica – dice Jasmine Cristallo -. Una disaffezione confermata dall’astensionismo». E se gli analisti politici concordano sul fatto che l’impatto “sardine” in Calabria sia stato pari a zero, il motivo è preso spiegato. «Non ci siamo minimamente impegnati. La situazione era frammentaria, io ho invitato all’unità per opporci alle derive di destra a cui assestiamo in modo rassegnato. Hanno prevalso gli interessi individuali – conclude Cristallo -. Noi non avremmo potuto fare questo granché».(m.presta@corrierecal.it)

 







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