L’Unical in campo per il Centro di neurogenetica. «Va salvato, è un’eccellenza»

I 14 direttori di Dipartimento dell’ateneo hanno firmato una lettera a sostegno della struttura di Lamezia e del lavoro di ricerca della sua équipe

RENDE I direttori dei 14 Dipartimenti dell’Università della Calabria hanno firmato un appello a sostegno del Centro di Neurogenetica di Lamezia Terme in cui chiedono che sia rifinanziato il capitolo di spesa che permetteva al Centro di funzionare, secondo quanto previsto dalla legge regionale del 2007.
«Il nostro supporto al centro nasce dall’apprezzamento per lo straordinario lavoro svolto dal centro sin dalla sua nascita nel 1997 grazie all’abnegazione, all’impegno e alle capacità di Amalia Bruni e del suo team. Da allora ci sono state numerosissime pubblicazioni internazionali sui giornali di maggiore impatto che hanno posto il centro all’attenzione internazionale», si legge nella lettera.
Amalia Bruni, ricordano i direttori, è conosciuta in tutto il mondo per aver partecipato alla scoperta del gene presenilina1, le cui mutazioni sono responsabili della malattia di Alzheimer ad esordio precoce e che è co-responsabile della più comune malattia di Alzheimer ad esordio tardivo. Insieme al suo centro, Bruni ha anche partecipato alla scoperta di una glicoproteina che modula il funzionamento della presenilina ed è quindi coinvolta nell’insorgenza delle demenze di tipo Alzheimer. La glicoproteina venne ribattezzata Nicastrina, per sottolineare il ruolo centrale del centro di ricerca di Lamezia nella scoperta. «Chi come noi lavora ogni giorno per fare ricerca e per coordinare il lavoro di istituzioni che fanno ricerca – scrivono ancora i direttori di Dipartimento dell’Unical – conosce la difficoltà che tale lavoro comporta e quindi, ancora più di altri, apprezza il grande lavoro svolto dal Centro di Neurogenetica di Lamezia Terme e da Amalia Bruni. Ma, accanto a ciò, come cittadini, non possiamo non sottolineare anche il fatto che il Centro sia un punto di riferimento straordinario per i pazienti con demenze e per le loro famiglie, quest’ultime molto spesso vittime della situazione e abbandonate a se stesse».

Questo il testo integrale della lettera.
Noi sottoscritti Direttori dei Dipartimenti dell’Università della Calabria intendiamo, con la presente, supportare le ragioni del Centro di Neurogenetica di Lamezia Terme ed appoggiare la richiesta agli uffici regionali competenti perché sia rifinanziato il capitolo di spesa che permetteva al Centro di funzionare, come da legge regionale del 2007.
Il nostro supporto al centro nasce dall’apprezzamento per lo straordinario lavoro svolto dal centro sin dalla sua nascita nel 1997 grazie all’abnegazione, all’impegno e alle capacità di Amalia Bruni e del suo team. Da allora ci sono state numerosissime pubblicazioni internazionali sui giornali di maggiore impatto che hanno posto il centro all’attenzione internazionale. Si vogliono qui citare solo alcuni esempi, tra i tantissimi che sarebbero possibili, dell’importanza della ricerca svolta presso il Centro:
1. Amalia Bruni è conosciuta in tutto il mondo per aver partecipato alla scoperta del gene presenilina1, le cui mutazioni sono responsabili della Malattia di Alzheimer ad esordio precoce e che è co-responsabile della più comune Malattia di Alzheimer ad esordio tardivo (articolo pubblicato su Science);
2. Amalia Bruni ed il suo centro hanno partecipato alla scoperta di una glicoproteina che modula il funzionamento della presenilina ed è quindi coinvolta nella insorgenza delle demenze di tipo Alzheimer. La glicoproteina, al fine di sottolineare l’importanza avuta dal centro nella ricerca fu chiamata, dal team internazionale che vi lavorò e di cui il team del Centro era parte, Nicastrina (articolo pubblicato su Nature);
3. nel corso degli anni è stata raccolta presso il centro una straordinaria quantità di dati sulla struttura genetica della popolazione calabrese e sulle famiglie con demenze che hanno permesso (grazie ad oltre cento pubblicazioni sulle maggiori riviste internazionali) di valutare e definire il ruolo della genetica e delle interazioni genetiche nella insorgenza delle demenze. Questi archivi, che dovrebbero essere distrutti in caso fossero non custoditi, costituiscono un autentico patrimonio scientifico.
Chi come noi lavora ogni giorno per fare ricerca e per coordinare il lavoro di istituzioni che fanno ricerca, conosce la difficoltà che tale lavoro comporta e quindi, ancora più di altri, apprezza il grande lavoro svolto dal Centro di Neurogenetica di Lamezia Terme e da Amalia Bruni. Ma, accanto a ciò, come cittadini, non possiamo non sottolineare anche il fatto che il Centro sia un punto di riferimento straordinario per i pazienti con demenze e per le loro famiglie, quest’ultime molto spesso vittime della situazione e abbandonate a se stesse.
Per tutte le ragioni esposte, perché siamo convinti che il futuro della regione non possa che passare attraverso il sostegno alla ricerca, all’eccellenza e all’internazionalizzazione non provinciale, ribadiamo il nostro appoggio al centro Regionale di Neurogenetica di Lamezia Terme e chiediamo che sia dato seguito alla legge regionale che ne ha stabilito il finanziamento.

Giuseppe Passarino, direttore del Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra;
Alessandra Crispini, direttore del Dipartimento di Chimica e Tecnologie Chimiche;
Roberto Guarasci, direttore del Dipartimento di Culture, Educazione e Società;
Massimo Costabile, direttore del Dipartimento di Economia, Statistica e Finanza – Giovanni Anania;
Maria Luisa Panno, direttore del Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione;
Vincenzo Carbone, direttore del Dipartimento di Fisica;
Giuseppe Mendicino, direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente;
Roberto Gaudio, direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile;
Luigi Palopoli, direttore del Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica;
Leonardo Pagnotta, direttore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale;
Gianluigi Greco, direttore del Dipartimento di Matematica e Informatica;
Alfio Cariola, direttore del Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche;
Francesco Raniolo, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali;
Francesco Garritano, direttore del Dipartimento di Studi Umanistici.







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