Mazza chiarisce: «Sulle dimissioni non sono stato avvisato per tempo»

Sulla vicenda che ha portato sei consiglieri alle dimissioni e il ruolo giocato dalla minoranza, l’unico consigliere non dimissionario fornisce la sua versione dei fatti. «Le responsabilità di aver spaccato la minoranza non mi appartengono». Replica dei consiglieri Nigro e Fuorivia: «L’esperienza amministrativa era giunta al capolinea»

PIANE CRATI  In relazione a quanto avvenuto nella giornata del 13 febbraio in cui sei consiglieri comunali ,quattro di maggioranza e due di opposizione, protocollando le proprie dimissioni hanno provocato la decadenza automatica del sindaco Ambrogio, «al fine di impedire qualsiasi mistificazione della verità dei fatti e la strumentalizzazione di  posizioni assunte in assoluta buona fede» scrive il capogruppo di minoranza Marcello Mazza «con quell’onestà intellettuale, che caratterizza da sempre la mia persona, di essere stato tenuto completamente all’oscuro dell’ iniziativa dei due consiglieri di minoranza Nigro e Fuorivia e di aver appreso della loro volontà di rassegnare le dimissioni dalla carica di consigliere comunale solo quando questo era già avvenuto». Mazza infatti chiarisce di essere stato informato solo nella mattinata di giovedì 13 febbraio, mentre le dimissioni erano già state apposte su apposito documento al cospetto del notaio nel tardo pomeriggio di mercoledì 12 e protocollate all’incirca nello stesso momento in cui il capogruppo prendeva atto di quanto avvenuto. «Il mio operato così come l’azione politica – chiosa Mazza – si sono da sempre contraddistinte per il rispetto del principio di democrazia  all’interno del gruppo, per la promozione del dialogo e del confronto, guidando il gruppo Cambiamenti senza mai arroganza e presunzione ma favorendo la partecipazione collegiale alle scelte politiche. Anche in questa particolare situazione avevo espresso la volontà di riportare la discussione all’interno del gruppo e di riferire ovviamente su quanto si stava delineando, ma era troppo tardi, tutto era già avvenuto, come dimostra la tempistica di quanto accaduto, verificabile dagli atti». Circa i rumors di corridoio che riguardano la possibilità che il gruppo di opposizione si fosse spaccato in due, Mazza precisa: «Sarebbe opportuno conoscere la verità dei fatti, il valore delle persone, prima di fare illazioni false anche a mezzo stampa, attribuendo, a chi è persona forse troppo perbene responsabilità che non gli appartengono come l’aver spaccato in due il gruppo consiliare».
LA CRISI DELLA MINORANZA «La crisi interna alla compagine politica che amministrava il
Comune di Piane Crati era stata più volte all’ordine del giorno degli incontri del gruppo Cambiamenti Piane Crati. Ormai l’esperienza amministrativa era giunta al capolinea – replicano i due consiglieri Luisa Fuorivia ed Emilio Nigro -. Abbiamo avvertito il nostro capogruppo prima di andare a protocollare l’atto sottoscritto dal notaio insieme ad altri consiglieri comunali. Come è noto le dimissioni hanno la loro efficacia solo dopo la consegna ufficiale presso gli uffici comunali. Il consigliere Mazza avvertito e portato a conoscenza dell’opportunità di poter contribuire a porre fine all’amministrazione Ambrogio in mattinata, come da lui stesso effermato, si è detto contrario a recarsi presso gli uffici e dimettersi contestualmente alla presentazione dell’atto sottoscritto da più consiglieri. La risposta ci ha spiazzato non poco, perché immaginavamo naturale poter contribuire unitamente alla conclusione dell’ esperienza della maggioranza. Purtroppo non è stato così. Ognuno si assuma, con coraggio, le proprie responsabilità politiche difronte agli elettori».







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