Chiuse le indagini sulla “banda del legname” della Sibaritide

Si conclude la prima fase dell’inchiesta della Procura di Castrovillari che aveva portato al fermo di 15 persone nell’estate 2019

CASTROVILLARI La Procura della Repubblica di Castrovillari ha comunicato alle parti imputate e ai rispettivi difensori (avv.ti Ettore Zagarese, Maurizio Minnicelli, Francesco Nicoletti, Francesca Console, Raffaele Meles, Giusy Acri, Giovanni Giannicco, Leonardo Trento, Franco Mundo) la conclusione delle indagini preliminari relativamente alla operazione denominata “Fangorn” (qui la notizia).
Con la chiusura delle attività investigative il Pubblico Ministero ha teorizzato la sussistenza di una organizzazione criminale che avrebbe gestito le attività di taglio abusivo di legname nelle aree montane di Rossano. Da qui il fermo, nell’estate 2019, di 15 persone che secondo le indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Rossano, avrebbero dato il loro contributo sia nel taglio, che avveniva per lo più in aree demaniali, sia nella ricettazione del legname depezzato, che veniva poi stoccato in alcuni magazzini e rivenduto ai consumatori finali.
Le indagini, coordinate dal pm della Procura di Castrovillari Luca Primicerio sono state avviate dopo il tentato omicidio, verificatosi nel gennaio 2018, di un allevatore di Rossano già vittima di un tentativo di estorsione. L’inchiesta avrebbe portato alla luce anche il furto di automezzi per trasportare la legna.
«Nel frattempo – si legge in una nota dei legali – il quadro cautelare è stato notevolmente ridimensionato a seguito di interventi da parte del Tribunale del Riesame di Catanzaro e del Gip di Castrovillari».





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto