Coronavirus, il giorno più duro: quattro morti a Cosenza, uno a Reggio

All’Annunziata due vittime di San Lucido e una del capoluogo. A Cetraro muore una 57enne di Corigliano Rossano. E al Grande ospedale metropolitano perde la vita un docente universitario in pensione

CATANZARO Una conta spietata di morti. Il martedì nero della Calabria una ha data specifica: martedì 24 marzo. Nella sola mattinata sono decedute 3 persone originarie della provincia di Cosenza, poi il bollettino è stato aggiornato con la morte del paziente di Reggio Calabria, prima di ritornare a Cosenza. Cinque persone hanno smesso di vivere per cause in qualche modo collegate ad un contagio da e con Coronavirus. Sono in tutto 12 le persone morte, su un totale di 319 persone risultate positive alla malattia secondo l’ultimo aggiornamento diramato dalla Regione Calabria. Tre pazienti sono spirati dopo il ricovero ospedaliero nei reparti dell’Annunziata. Nella notte tra il 23 e il 24 marzo a morire è stato un uomo di 75 anni, originario di San Lucido, ricoverato nel reparto di terapia intensiva. Nella mattinata, un altro paziente sanlucidano di 62 anni è deceduto mentre si trovava  ricoverato nel reparto di rianimazione. San Lucido ormai da una settimana è città blindata per evitare che il possibile focolaio della cittadina di poco più di sei mila anime possa propagarsi e diffondersi in modo incontrollato. La “chiusura” totale disposta dal presidente Jole Santelli è stata ritenuta necessaria proprio dopo che le prime persone infette sono state affidate alle cure dei sanitari. San Lucido, dunque, piange la sua terza vittima. Il 22 di marzo, infatti, un altro paziente ricoverato in rianimazione anche lui di 75 anni aveva perso la vita. Ma alla conta dei decessi registrati all’Annunziata si aggiunge anche un paziente 80enne ricoverato in terapia intensiva. E’ l’ultimo in ordine di tempo, preceduto di qualche ora dalla morte di una donna 57enne di Corigliano-Rossano ricoverata nell’ospedale di Cetraro. La donna era affidata alle cure dei medici del nosocomio tirrenico da un paio di giorni ma nonostante le sue condizioni cliniche sembrassero non destare preoccupazioni questa mattina il suo cuore ha cessato di battere.
Al Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria registra è deceduto invece un professore universitario in pensione. Aveva di 79 anni ed era ricoverato in pneumologia e presentava un quadro clinico complesso. I medici hanno fatto il possibile per salvargli la vita ma nella tarda serata di ieri il paziente non ce l’ha fatta. Sono dunque 4 le persone decedute da o per il coronavirus in provincia di Reggio Calabria. Dopo il paziente numero 1, giunto cadavere al pronto soccorso dell’ospedale Tiberio Evoli di Melito Porto Salvo, e altri 2 pazienti deceduti al Gom, quella di oggi è la quarta vittima del virus.





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