Coronavirus, contagio in una casa di cura a Belvedere. La preoccupazione di 5 sindaci

Si tratta di un dipendente della clinica”Ninetta Rosano-Tirrenia Ospital”. Gli amministratori chiedono di ricostruire i contatti del lavoratore risultato positivo

BELVEDERE L’attenzione è massima, anche sul Tirreno Cosentino si teme che da una struttura sanitaria possa innescarsi una serie di contagi a catena. Il virus invisibile circola anche a Belvedere, la Casa di Cura Tricarico infatti, meno di 24ore fa ha comunicato che una dipendente della struttura a cui è stato effettuato il tampone all’Annunziata di Cosenza è risultata positiva al Coronavirus. Una notizia che ha spinto i sindaci del comprensorio Ernesto Magorno (sindaco di Diamante), Michele Guardia (sindaco di Sangineto), Francesco Grosso (Sindaco di Bonifati), Angelina Barbieri (Sindaco di Buonvicino) e Giacomo De Marco (Sindaco di Maierà) a chiedere alla direzione sanitaria della clinica che vengano subito comunicati i nomi degli operatori sanitari, addetti o degenti della struttura che negli ultimi 14 giorni siano stati in contatto con la dipendente risultata positiva. «La richiesta avanzata con la massima urgenza, è stata inoltrata al Presidente della Regione Calabria, al Prefetto ed alle autorità sanitarie regionali affinché vengano predisposte nell’immediato le procedure di quarantena e le misure di contenimento del contagio disposte dai Dpcm emanati dal Governo – scrivono i sindaci-. Siamo molto preoccupati per la situazione che si è determinata, i sindaci sono intervenuti celermente a tutela delle loro comunità dalle quali provengono numerosi dipendenti della Casa di Cura Ninetta Rosano che rappresenta uno dei punti di riferimento per l’utenza sanitaria del territorio».







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