Cosenza, sei nuovi posti letto in terapia intensiva pediatrica

Il direttore dell’unità operativa di Neonatologia, Scarpelli, annuncia la riorganizzazione del reparto: «Potranno offrire adeguate risposte ai bisogni dei bambini della Regione Calabria»

COSENZA La terapia intensiva pediatrica dell’Azienda ospedaliera di Cosenza si riorganizza. E si dota di altri sei posti letto.
Ne da notizia Gianfranco Scarpelli, direttore del reparto di Neonatologia e terapia intensiva neonatale ch esprime particolare soddisfazione per i risultati raggiunti nell’ambito del Dipartimento Materno-Infantile dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, in termini di prestazioni sanitarie offerte e risoluzione di gravi problematiche in età pediatrica, anche per la presenza della chirurgia pediatrica, centro di riferimento regionale».
«L’esperienza di questi giorni nell’affrontare le problematiche dell’infezione da coronavirus – ha spigato ancora Scarpelli – sta dimostrando che alcune attività altamente specialistiche e complesse, che richiedono competenze ed elevati livelli organizzativi e strutturali, non possono essere parcellizzate e suddivise in maniera equa tra tutti gli ospedali senza tener conto delle specificità e delle specializzazioni. Ormai è scientificamente dimostrato, e chiaramente previsto nel decreto ministeriale n° 70, che le migliori prestazioni possono essere offerte solo in quei centri ove si sviluppano volumi di attività idonei ad acquisire le competenze e le esperienze necessarie per affrontare patologie e problematiche complesse e di elevata specializzazione».
La terapia intensiva pediatrica, per come contemplata dal Dca n° 89/2017, è stata attivata nell’Azienda ospedaliera di Cosenza prevedendo in una prima fase di implementazione 2 posti letto nei locali della terapia intensiva neonatale, in cui ricoverare lattanti fino a circa 10 chili di peso, mentre i bambini di peso superiore sono stati ricoverati nella terapia intensiva dell’adulto in area dedicata esclusivamente ai pazienti in età pediatrica.
«Nel corso del 2019 sono stati ricoverati nei locali della neonatologia 32 lattanti – ha evidenziato il primario di Neonatologia – la maggior parte dei quali con peso inferiore a 7 chili e con utilizzazione di almeno un posto letto in soli 170 giorni nell’anno, mentre altri 16 bambini di peso superiore a 10 chili sono stati ricoverati nell’area dedicata ai pazienti in età pediatrica della terapia intensiva. A seguito dell’emergenza per l’infezione da coronavirus il commissario straordinario Panizzoli e il direttore sanitario Bettelini dell’Ao di Cosenza hanno fortemente voluto e organizzato la realizzazione nell’area dedicata della terapia intensiva di 4 posti letto per i pazienti in età pediatrica, mentre rimangono attivi 2 posti letto nei locali della terapia intensiva neonatale per il ricovero dei piccoli lattanti».
Da qui, come previsto nel Dca n°89/2017, «sono stati attivati nell’Ao di Cosenza 6 posti letto dedicati ai pazienti in età pediatrica che certamente potranno dare adeguate risposte ai bisogni dei bambini della Regione Calabria. I risultati sono stati ottenuti grazie ad un importante lavoro sinergico di equipe svolto in stretta collaborazione tra le unità operative del Dipartimento materno infantile e Pino Pasqua, direttore della terapia intensiva», ha concluso Scarpelli.







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