Cosenza, «a Santa Teresa movida senza regole, siamo preoccupati» – VIDEO

Lettera di un gruppo di residenti: «Il comportamento di questi giovani ci indigna. Le regole vanno rispettate»

COSENZA «Movida più sregolata del periodo pre-pandemia a Santa Teresa. Noi, residenti di Santa Teresa, abbiamo notato che da giorni la piazza è tornata ad essere affollata di giovanissimi che si svagano dopo due mesi di confinamento. Favoriti dalle alte temperature di questi giorni, i ragazzi riprendono le vecchie abitudini – a dispetto di chi diceva durante la quarantena che nulla sarebbe stato più come prima – e dimenticano le pene della forzata chiusura in casa, distraendosi con alcol e chiacchiere tra amici. Ovviamente senza rispettare il distanziamento previsto, né indossare le mascherine, come se la pandemia non fosse mai esistita. E così, anche sabato sera, come era già successo nei giorni precedenti, una moltitudine di giovani si è ritrovata nella piazza, in prossimità di alcuni locali, per ‘stare insieme’, dimenticando di indossare la mascherina e di mantenere le distanze tra di loro. Le foto e i video che alleghiamo ne sono la prova». Il Comitato “Santa Teresa” sottolinea che la ripartenza, per uno dei posti della movida cosentina, non è stata proprio all’insegna delle regole.
«Val la pena ricordare – scrive un gruppo di residenti in una nota – che i contagi sono in aumento in tutta la penisola e che il 16 maggio in Calabria sono stati registrati sette casi positivi (il 17 non si sono stati registrati aumenti, ndr), un numero che è destinato a crescere poiché nessuno controlla e impone il rispetto delle regole. Sui tamponi non si conosce la verità, non si sa, infatti, quanti ne siano stati eseguiti, quanti processati, quanti abbandonati nei frigoriferi. Non dimentichiamo che ultimamente sono rientrate molte persone dal Nord, alle quali non è stato fatto il tampone e questi potrebbero essere delle mine vaganti. Il rischio di un secondo confinamento potrebbe essere realtà».
«Il comportamento dei giovani della movida ci indigna – continua il Comitato –, temiamo un’ondata di contagi e un nuovo lockdown, con tutti i problemi che esso comporta. Per questo motivo – dopo aver purtroppo dovuto constatare che la polizia è intervenuta, ma evidentemente questo non è bastato a ristabilire le regole, e che la polizia municipale non si vede, abbiamo segnalato agli organi competenti quanto sta avvenendo in queste sere e invochiamo i dovuti controlli affinché si rispettino le regole. Cosenza potrebbe diventare zona rossa nel giro di una decina di giorni e i suoi abitanti potrebbero di nuovo essere rinchiusi in casa con l’estate alle porte. Bisogna pensare ai bambini e agli anziani che non reggerebbero una seconda quarantena, al blocco di ogni attività economica che contribuirebbe a impoverire ancor di più le famiglie. E non si sa, inoltre, come potrebbe manifestarsi la seconda fase dei contagi, considerato che il virus ancora si consce molto poco. A parte ciò, le regole devono essere rispettate e i tutori dell’ordine devono vigilare per farle osservare, in gioco c’è la nostra salute e il nostro futuro».





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