Cosenza, Andrea Manna eletto presidente del collegio dei revisori

Si chiude la diatriba innescata sulla nomina dell’organismo contabile di Palazzo dei Bruzi. La maggioranza ritrova unità di intenti. Saltano i punti all’ordine del giorno su piazza Bilotti e la questione della Geko

di Michele Presta
COSENZA
L’empasse è superato, Andrea Manna, presidente dell’ordine dei commercialisti di Cosenza è stato eletto dai consiglieri comunali per ricoprire la carica più importante della terna dei revisori contabili del municipio. È bastata una sola votazione, allungata solo dai tempi necessari ad esprimere il proprio parere dei consiglieri che hanno deciso di seguire i lavori rimanendo a casa. E dunque, così come per la votazione del 20 aprile, l’urna ha dovuto fare il giro della città. Hanno votato in tutto 30 consiglieri (unici assenti Giovanni Cipparrone, Enrico Morcavallo) e di questi Andrea Manna ha raccolto la fiducia di 17. In 13 (tutta la minoranza e 7 consiglieri entrati in municipio 4 anni fa con la maggioranza)  hanno invece preferito accordare il proprio voto a Vincenzo Pecora sorteggiato come terzo dalla Prefettura.

Andrea Manna

Mario Occhiuto ha recuperato dopo la defaiance sul nome di Antonio Daffinà come presidente del collegio dei revisori e con Andrea Manna blinda l’organo di controllo. Diventerà presidente con il compenso ridotto del 20%  (poco più di 20mila euro annui) e dirigerà l’organo che sarà composto da Giuseppe Caruso e Filomena Gialdino.
IL CONSIGLIO COMUNALE Chi si aspettava una seduta fiume, considerati i dieci punti all’ordine del giorno, è rimasto deluso. Il consiglio comunale si è protratto fino al primo pomeriggio solo per la poco agevole operazione di voto. Nessuna discussione sul caso Geko (sviscerato dalla minoranza prima della seduta) né tantomeno sulla questione relativa al sequestro di Piazza Bilotti. Non che i consiglieri possano sostituirsi ai giudici del distretto di Catanzaro, ma considerata l’enfasi con cui da entrambe le parte dell’aula era arrivata la richiesta di una discussione sull’argomento, ci si sarebbe aspettato qualcosa di succulento. Invece picche. Solo il consigliere in quota Lega, Vincenzo Granata, ha letto al fotofinish della seduta le richieste di un considerevole numero di commercianti che hanno sottoscritto una petizione da sottoporre all’attenzione dell’amministrazione comunale affinché si possa procedere nel più breve tempo possibile alla redazione di una perizia tecnica (cosa che il comune ha già chiesto al gip) affinché si valuti l’attuale stato strutturale dell’intera superficie. Sullo stop alla quota di Tari variabile per i giorni in cui si è avuto il lock down per il settore terziario cittadino, il consiglio ha fatto maretta contro i consiglieri di Fratelli d’Italia che da settimana propongono la misura insieme ad altre cose come la sospensione della ztl in alcuni tratti della città. La discussione è stata risolta soltanto dall’intervento del dirigente di settore che a cassato le posizioni discordanti di maggioranza e minoranza riprendendo una delibera di Arera che prevede questo tipo di misura e con ogni probabilità i comuni dovranno applicarla senza nessun passaggio in consiglio comunale. Hanno strappato invece una proposta di proroga così come di pubblicazione di un bando gara per l’assistenza agli anziani e ai disabili i lavoratori della cooperativa Don Bosco e Adis. Della loro situazione (contratto scaduto e prestazione lavorativa in proroga) si è interessato il consigliere Marco Ambrogio. «Con la variazione di Bilancio approvata il 22 maggio abbiamo recuperato risorse per pagare le persone che nonostante la difficoltà del periodo si sono prodigate nei loro compiti – ha spiegato l’assessore al welfare Alessandra De Rosa -. Il comune si è impegnato a pagare i mesi in cui si è lavorato e prepareremo una nuova gara». (m.presta@corrierecal.it)





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