La Cgil chiede di incontrare Catalfamo: «Il trasporto pubblico locale è in ginocchio»

Nella missiva inviata dai rappresentanti della confederazione sindacale, all’assessore regionale ai trasporti, sono elencate una serie di criticità riscontrate dai lavoratori e sui quali si chiede lumi, dall’emergenza Covid al futuro di Ferrovie della Calabria

COSENZA La Cgil chiede un incontro urgente all’assessore ai  trasporti Domenica Catalfamo e lo fa perché il comparto del trasporto locale, per come riorganizzato e in conseguenza dello stop di due mesi sta attraversando una «grave situazione che il settore sta attraversando e che rischia di avere conseguenze drammatiche». Questo è solo uno dei passaggi presenti nella missiva indirizzata al componente della giunta guidata da Jole Santelli. «Le limitazioni imposte alla mobilità delle persone, sia a livello nazionale che locale hanno aggravato le ataviche problematiche che da sempre incontriamo in Calabria, mettendo a rischio la sopravvivenza di molte aziende nel nostro territorio con conseguenze catastrofiche per il lavoro e i lavoratori di questo settore -scrivono i sindacalisti -. Relativamente alle questioni strategiche preesistenti rispetto alla crisi, è opportuno ricordare che la precedente giunta regionale, con l’adozione del Piano Regionale Trasporti e la legge regionale 35 del 2015 ha avviato una serie di azioni riformatrici del settore delle infrastrutture e dei servizi di trasporto e sulle quali è opportuno che l’attuale governo regionale chiarisca la propria posizione». La questione del piano ragionale dei trasporti, in questo momento, diventa di vitale importanza poiché è utile «sapere se si intende procedere in Calabria con le gare per l’affidamento dei servizi di trasporto su gomma oppure si preferirà continuare con la proroga di affidamenti che ormai sono attenzionati finanche dall’Anac». Per i sindacalisti della Cgil è anche importante capire quale sara il futuro di Ferrovie della Calabria ma anche se la regione: «Intende finalmente mettere in atto robuste politiche di sostegno all’uso del trasporto pubblico, dimezzando i costi di abbonamenti per i pendolari e in particolare per gli studenti, sfruttando le risorse comunitarie come fatto ad esempio in Campania?». Tutto questo, rimbalza con le necessità che si susseguono per il settore relativamente all’emergenza legata al Covid-19, per cui i sindacalisti segnalano «gravi anomalie riguardo il rispetto delle normative sulla sicurezza in ambito del trasporto pubblico locale». Anomalie che, all’assessore regionale, i sindacalisti della Cgil mettono nero su bianco: «È stata evidenziata una vera e propria forma di discriminazione allargando la forbice delle disuguaglianze riguardo alle tutele e al salario tra uguali lavoratori lì dove non possono esistere aziende e lavoratori di seria A e di serie C in Calabria – è scritto nella lettera scritta a Domenico Catalfamo -.Grave l’indisponibilità manifestata dalla stragrande maggioranza delle imprese di Trasporto Pubblico Locale a costituire il Comitato di Sicurezza Aziendale previsto espressamente dal “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” e la diversità di accordi e pseudo accordi prodotti nelle varie realtà aziendali».

 





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto