Cosenza, tutto in ballo per la metro. Santelli: «Possiamo usare altri fondi» – VIDEO

Il presidente della Regione Calabria conferma che alla Cittadella si stiano cercando altre vie per il finanziamento. «L’opera può essere recuperata nei fondi di coesione, altri tipi di fondi europei. E’ già successo altre volte per opere realizzate in città»

COSENZA Non c’è data o scadenza, a differenza di qualche mese fa. Il progetto della metro-leggera che dovrebbe collegare Cosenza con l’Università della Calabria è ormai uno spettro che si aggira tra i piani della Cittadella. Da più settimane, ancor prima che l’eurodeputata Laura Ferrara rendesse noto che la Commissione Europea non ritiene più l’opera realizzabile, i burocrati regionali cercano di capire se sia arrivato il momento di chiudere il progetto definitivamente in un cassetto o tentare di riesumarlo. Come vi avevamo anticipato (qui la notizia) il dipartimento dei lavori pubblici sta valutando la fattibilità dell’opera con altri fondi, mentre i 130 milioni destinati all’opera ferrata dovrebbero rimanere nell’area urbana. Valutazioni che potrebbero richiedere un bel po’ di tempo e che difficilmente si concilieranno con la scadenza del secondo mandato di Mario Occhiuto.  Ovvio è che tutto passa dalla volontà dell’esecutivo guidato da Jole Santelli. Qualche giorno fa i gruppi di minoranza del comune di Cosenza sull’affaire metro avevano lamentato un certo silenzio da parte del governatore (per 4 anni anche vice sindaco del capoluogo Bruzio), rimostranze che oggi però trovano un primo riscontro. «La Commissione europea ha deciso di definanziare il progetto della metro, dopo troppi anni e uno stato di avanzamento che non è stato ritenuto congruo per finirla, ma non significa che l’opera non si faccia». Jole Santelli spalleggia un po’ con Mario Occhiuto come i vecchi tempi. E rilancia contro chi invece per l’opera aveva già suonato il de profundis. «L’opera può essere recuperata nei fondi di coesione, altri tipi di fondi europei, – spiega Santelli – una strada diversa, come è successo già altre volte, nella stessa Cosenza, come per il ponte di Calatrava o piazza Bilotti». Succederà entro un anno? Difficile stabilirlo. Per il momento l’unica cosa certa sono i balletti d’ordinanza del primo cittadino che prova a liberare la parte di “Parco del Benessere” ultimata e spinge affinché quanto messo nero su bianco nell’accordo quadro venga realizzato. Travolto dalla notizia di uno stop all’opera, Occhiuto aveva ordinato una prima riapertura del “Parco Urbano” per fine maggio. Data che si è visto costretto a prolungare al 12 giugno (e non è detto che non debba essere ulteriormente prolungata), giorno entro il quale il primo cittadino spera che l’impresa appaltatrice realizzi: la segnaletica relativa alle piste ciclabili e alla realizzazione dei cordoli indicati in planimetria; la pulizia e buon ordine delle aree, con particolare riguardo alle opere a verde per le quali vanno rimosse, con appropriati interventi, eventuali piante infestanti o altre situazioni puntuali che, benché facilmente superabili, risultano incompatibili con la immediata pubblica fruizione; la nuova collocazione della recinzione di cantiere, il più possibile trasparente alla vista, che dovrà delimitare le aree relative alle residue fasi. Il sindaco di Cosenza, prova a dettare anche altri termini alla regione. Il primo è quello del 26 giugno, data per: «La consegna delle aree, meglio individuate in planimetria, previa sistemazione a verde della fascia di terreno e il potenziamento e ripristino dei corpi illuminanti, secondo quanto già convenuto in passato con la Regione e l’appaltatore». E del 4 settembre entro cui: «Dovranno essere consegnate le aree individuate in planimetria, previa realizzazione della completa area della piazza lato “Due Fiumi” e, in particolare, dei due laghetti, della fontana a pavimento con relativi giochi d’acqua, della pista ciclabile, delle pavimentazioni dell’area individuata in progetto come “Parco giochi bambini” e delle attrezzature ludico-sportive che insistono sullo stesso delle aree individuate nell’allegata planimetria, previa realizzazione, in via prioritaria nell’ambito delle somme già finanziate per il Parco Urbano. L’ordinanza dispone, altresì, che venga temporaneamente sistemata, con distesa di terreno e verde, l’area, destinata ai campetti sportivi, posta di fronte all’edificio scolastico del Liceo Scientifico “E. Fermi”». (mi.pr.)





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