Cosenza, in moltissimi si sottopongono al test sierologico rapido -VIDEO

La campagna di controllo è realizzata da Adis. «Grazie a questo controllo su base capillare riusciamo a capire se una persona sia positiva o negativa e dunque capire se ha sviluppato o meno gli anticorpi al Covid-19»

COSENZA Una fila composta ed ordinata prima dell’arrivo ai gazebo dove gli operatori sanitari di Adis effettuano il test sierologico capillare. Lo screening volontario che la onlus ha organizzato con il patrocinio del comune di Cosenza ha numeri importanti. Nelle prime ore di controllo sono stati un centinaio i cosentini che si sono sottoposti volontariamente al test, denominato “pungidito”, per ottenere la goccia di sangue necessaria per capire se siano stati sviluppati gli anticorpi contro l’infezione da Coronavirus. «Grazie a questo controllo su base capillare riusciamo a capire se una persona sia positiva o negativa e dunque capire se ha sviluppato o meno gli anticorpi al Covid-19 – spiega il vicepresidente Adis Simona Micieli-». L’iniziativa è allargata a diversi territori della Provincia di Cosenza. «Diversi si sono registrati, altri invece sono venuti spontaneamente. Ci siamo resti conto che c’è da parte delle persone la volontà di avere delle risposte cliniche rispetto all’infezione da coronavirus e in questo modo riusciamo a soddisfarle». L’utilizzo dei test rapidi Igg/Igm sono regolarmente registrati presso il Ministero della Salute e La specificità del test è pari a 99,5% per le Igg e 99,2% per Igm mentre la sensibilità è pari al 100% per le IGG e al 91,8% per Igm. Alta la percentuale di accuratezza che è pari al 99,6% per le Igg e 97,8% per Igm.«La nostra è una Onlus che in collaborazione con la lega tumori ha sempre offerto dei servizi sanitari effettuando degli screening di prevenzione oncologica – aggiunge Simona Micieli – . Abbiamo sviluppato una certa competenza sul campo perché le mammografie così come altri tipi di test li abbiamo effettuati con unità mobili quindi sappiamo come si allestisce una postazione in massima sicurezza e accortezza». Oltre alla postazione di Piazza dei Bruzi, dove si sono svolti gli screening nella giornata di venerdì, sabato 6 giugno le unità mobili saranno sistemate lungo l’isola pedonale. Il contributo a carico di ogni persona che intenderà sottoporsi allo screening volontario è pari al costo convenzionato di 25,00 euro. Tutte le operazioni saranno eseguite da personale qualificato e rispettando le norme nazionali di tutela della privacy. La fila per i test rapidi fa da contro altare a quella sul prelievo fatto dalla Croce Rossa Italiana, chiamata rifiutata da diversi calabresi. «Quello della Croce Rossa è un progetto che riguarda  93 comuni della Calabria – conclude il vicepresidente di Adis – e sono prelievi venosi che è una cosa ancora più importante di quello che facciamo noi. Non so se la paura o l’ansia inducano i calabresi a rinunciare, certo è che la situazione rispetto ai numeri che stiamo registrando è paradossale». (mi.pr.)

 

 

 

 

 

 

 

 





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