Rifiuti, Mendicino è disponibile ad ospitare l’ecodistretto. A Carolei la discarica di servizio

Nel corso dell’ultima riunione Aro i sindaci hanno affrontato il problema dell’emergenza che si sta registrando su tutto il territorio. Intanto Unindustria porta al centro della discussione l’interesse dei privati

COSENZA La questione rifiuti tiene banco e con i cumuli che ormai sono arredo urbano della città il dibattito politico si concentra soprattutto sulle soluzioni da attuare tenendo in considerazione la necessità di costruire l’eco distretto e di conseguenza quelle che sono le discariche a servizio. E’ per questo che lo scorso giovedì al ridotto del teatro Rendano è stata organizzata la riunione di Aro Cosenza (Ambito di Raccolta Ottimale) presieduta, in rappresentanza del Comune di Cosenza, che è capofila, e nella sua qualità di delegato del Sindaco Mario Occhiuto, dal consigliere comunale Vincenzo Granata, vice presidente vicario dell’Ato Cosenza 1. Un dibattito a cui hanno partecipato moltissimi sindaci dell’ambito di raccolta ottimale e nel corso della quale è stata registrata la disponibilità del comune di Mendicino per la costruzione del nuovo ecodistretto. L’assemblea, nel ribadire che sul territorio dell’Aro Cosenza/Rende sono presenti le discariche di servizio di Castrolibero e Celico, ha registrato, inoltre la disponibilità del delegato del comune di San Giovanni in Fiore ad utilizzare ancora per qualche tempo la discarica presente sul territorio del comune silano, a condizione, però, che se ne attui la chiusura tombale entro tempi certi, nonché la contrattazione con gli enti preposti affinché ci siano le condizioni economiche per la chiusura definitiva della stessa. Inoltre, è stata data la disponibilità di un sito, come discarica di servizio, da parte del Comune di Carolei e la conferma è venuta dallo stesso sindaco presente in assemblea. «Il 2020 – ha detto nel suo intervento il delegato del Comune di Cosenza, Vincenzo Granata – è l’anno dell’economia circolare, il nuovo modello verso cui tutti i paesi europei dovrebbero orientare i propri sistemi produttivi, recependo, entro i primi di luglio il pacchetto di direttive comunitarie approvate nel 2018. Anche se la circolarità – ha aggiunto Granata -non si limita al recupero dei rifiuti, questo settore rappresenta uno snodo fondamentale nella transizione a partire dall’economia lineare». In conclusione il rappresentante del comune di Cosenza Granata ha auspicato, «nell’interesse superiore della Pubblica Amministrazione, che ci sia un servizio di raccolta e relativo trattamento equo, imparziale e terzo per tutti i comuni, in modo che nessun comune possa rimanere senza la raccolta dei rifiuti differenziati sul proprio territorio».
LA POSIZIONE DEI PRIVATI «A leggere le reiterate dichiarazioni del presidente del consorzio Valle Crati in materia di rifiuti e di qualità ed economicità della gestione pubblica contro gli sprechi di quelle private, il primo rimando della memoria è a Fedro ed alla saggia morale che traspare dalle sue “favole”  -spiega Unindustria Calabria sezione Energia Chimica e Ambiente-. Nello specifico sembra trovare calzante attualità quella secondo cui “ciascun uomo porta due bisacce, una davanti, l’altra dietro, ciascuna delle due è piena di difetti, ma quella davanti è piena dei difetti altrui, quella dietro dei difetti dello stesso che la porta». Gli impiantisti, nella loro disamina del problema evidenziano come la gestione del servizio di trattamento e recupero della Rur (rifiuto urbano residuale) e della Ford (frazione organica da raccolta differenziata) nell’Ato 1 di Cosenza. La stessa è affidata a due impianti. Il primo è quello pubblico di Rossano, sito in località Bucita di Rossano-Corigliano, tratta mediamente 100 tonnellate/giorno di Rur e 25 di Ford. gestito dalla società Ekrò che, riceve i rifiuti urbani dai circa 40 Comuni della fascia Jonica. Conferisce gli scarti di lavorazione nelle discariche pubbliche attualmente a servizio dell’Ato (S. Giovanni in Fiore e Cassano). Il secondo è l’impianto privato ad uso pubblico sito nell’area industriale di Rende, tratta mediamente 250 tonnellate/giorno di Rur e 200 di Ford. E’ di proprietà della società Calabra Maceri e Servizi che ne cura la gestione. Conferisce gli scarti di lavorazione nelle discariche pubbliche attualmente a servizio dell’Ato (S. Giovanni in Fiore e Cassano).«Tanto gli stessi privati che Unindustria Calabria, hanno chiesto più volte che gli stessi venissero messi a gara con le connesse attività – spiegano gli industriali -. Lo smaltimento degli scarti di lavorazione, di cui tanto si parla in questi giorni, rappresenta un problema importante nella gestione dei rifiuti urbani nell’Ato 1 Cosenza. Da oltre sei mesi, è la vera criticità che non permette la piena operatività dei due impianti di Rossano e Rende. Infatti, se non si riesce ad allontanare gli scarti dagli impianti di trattamento, si finisce per ridurne la potenzialità fino a causare il blocco delle attività come è successo nelle scorse settimane. Qui si innescano, purtroppo, i problemi indotti da un certo tipo di modus operandi della gestione pubblica».





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