“Clinica Malata”, i fratelli Tricarico ai domiciliari

La decisione è stata assunta dallo stesso gip che ne aveva disposto la custodia in carcere. Il giudice si è determinato al termine dell’interrogatorio di garanzia e valutando positivamente il venir meno del pericolo di fuga e inquinamento delle prove

PAOLA E’ stato lo stesso gip del tribunale di Paola, Rosamaria Mesiti, a disporre per i due fratelli Ciro Rosano Tricarico e Pasquale Tricarico la misura degli arresti domiciliari, revocando la custodia cautelare in carcere disposta dopo aver valutato la richiesta avanzata dalla  procura poco meno di due settimane fa per dare esecuzione alla prima parte dell’inchiesta “Clinica Malata”. Entrambi, assistiti: il primo dall’avvocato Giovanni Marafioti e il secondo dall’avvocato Giorgio Cozzolino, hanno fornito al giudice la loro versione dei fatti circa la situazione contabile e gli illeciti contestati dalla procura di Paola e riferibili alla gestione dei conti della clinica Tricarico e prima ancora della “Ninetta Rosano”, la cui mole debitoria supera i 50 milioni di euro. I legali degli indagati, hanno chiesto la scarcerazione al gip ritenendo non sussistente la misura cautelare disposta in quanto non sussisterebbero pericolo di inquinamento delle prove e neanche di fuga.  (mi.pr.)





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