Il nuovo corso del Pd cosentino «chiuso al correntismo» e «ai circoli di proprietà» – VIDEO

La federazione provinciale del Partito democratico ha inaugurato la nuova sede e tracciato le tappe da seguire nei prossimi mesi. Il commissario Miccoli: «Non consentiremo a nessuno di schierare truppe cammellate». Obiettivo amministrative: «Siamo aperti al dialogo con tutti si troverà un accordo sul programma non sui nomi»

di Michele Presta
COSENZA Il nuovo corso del Partito democratico cosentino passerà da una regola alla quale non si ammetteranno eccezioni: «sarà vietato il correntismo nominale e delle correnti di qualcuno» parola di Marco Miccoli. Il commissario della federazione democrat ha inaugurato la nuova sede del partito e ne ha approfittato per mettere i suoi puntini sulle “i”. Accompagnato dai gerarchi del partito Carlo Guccione, Giuseppe Giudiceandrea e Franco Iacucci con Mimmo Bevacqua (assente giustificato) il nuovo corso dei democrat passerà attraverso una campagna di tesseramento nella quale: «non consentiremo a nessuno di schierare le proprie truppe cammellate», in che modo? «Spingendo il tesseramento on-line e dunque permettendo ad una sola persona di iscrivere oltre a se stesso un familiare stretto, nulla di più», spiega Miccoli.
CONTRO CORRENTISMO E TRUPPE CAMMELLATE Le parole della deputata Enza Bruno Bossio sulla opportunità di sciogliere il Partito democratico sono rispedite al mittente. «Se solo prendessimo in considerazione una proposta del genere ci prenderebbero per pazzi».
Miccoli sul punto non ha il minimo dubbio. «Hanno sbagliato pensando che ci avrebbero tirato dentro in una discussione che altro non avrebbe fatto che farci ripetere gli errori del passato – aggiunge il commissario provinciale – sono cose che non ci interessano più. Se ci sono mozioni di natura politica le accettiamo ma le azioni di chi prova a scalare il partito non sono più concepibili». È per questo che viene riposta molta fiducia nella campagna di tesseramento online e soprattutto in un rilancio dei circoli cittadini come cuore pulsante del partito. «Ci sono circoli che non hanno ritirato neanche le tessere del 2019, dobbiamo capire se sono o meno in vita. Posso però affermare con certezza che spariranno i circoli di proprietà di qualcuno» chiosa Miccoli.
IN CERCA DI UNITÀ «Inauguriamo un nuovo spazio che per noi è un simbolo importante. Lasciamo la sede di Via Macallè (inaugurata da Mario Oliverio, Pina Picerno, Luigi Guglielmelli ed Enza Bruno Bossio nella scorsa estate ndr) anche perché quella sede era inaccessibile alle persone disabili. C’era una barriera architettonica importante, qui tutti possono entrare, tutti possono bussare alla nostra porta e questo è il simbolo migliore per dare un nuovo corso alla nostra federazione». Spazio solo alle parole del commissario, il partito si riunirà già nella giornata di oggi e traccerà la rotta. Lo farà forte di quello che è riuscito a conquistare in consiglio regionale e degli incarichi di partito voluti direttamente da Nicola Zingaretti (come l’ultima nomina di Carlo Guccione in assemblea nazionale). «Alla regione daremo il nostro contributo facendo una opposizione costruttiva contro un centrodestra tra i peggiori mai esistiti, non solo a livello locale ma nazionale. Faremo una battaglia senza confini sulla sanità – spiega Miccoli – perché la nostra posizione è che i soldi del Mes sul comparto medico vengano spesi nel migliore dei modi. È per questo che chiediamo il superamento del commissariamento che riteniamo fallimentare e riteniamo che sia necessario che la politica si assuma delle responsabilità».

VERSO LE AMMINISTRATIVE La nuova sede di Corso Mazzini è ad un tiro di schioppo dal comune di Cosenza. È proprio a Palazzo dei Bruzi che il Partito Democratico ha perso più pezzi. Bianca Rende è transitata in “Italia Viva”, l’ex renziano (oggi ibrido in assise) Marco Ambrogio da anni non risponde più agli ordini del partito e Damiano Covelli capogruppo in seno al consiglio ma molto vicino alle posizioni della deputata Enza Bruno Bossio e della vecchia segreteria guidata da Luigi Guglielmelli. «La sfida di Cosenza è ambiziosa – dice Miccoli – e dalla quale è scontato che non ci tireremo indietro. Presenteremo una nostra lista che dovrà essere forte ma soprattutto ci dimostreremo aperti al dialogo con tutti». In primis con il Movimento 5 stelle, alleati di governo e si spera anche al governo cittadino, oltre alla pletora di liste civiche sempre pronte a mettersi in gioco quando ci sono le amministrative. «Non cercheremo un accordo sul nome, ma sul programma – conclude Miccoli – e se ci saranno più posizioni condivisibili useremo lo strumento delle primarie, fatte in modo trasparente con commissari che garantiranno la regolarità del voto». (m.presta@corrierecal.it)





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