Nessun ingresso nella Lega per consiglieri di Cassano: «Sosteniamo Papasso, ma abbiamo votato Molinaro»

Dopo la visita istituzionale nel comune in provincia di Cosenza, due rappresentanti della maggioranza che sostiene Gianni Papasso sono stati annunciati come new entry nella Lega. Invernizzi: «Non ne ho mai saputo niente».

di Michele Presta
COSENZA
«Ma io veramente di questi due nuovi ingressi nella Lega calabrese non so proprio niente». Cristian Invernizzi non ha dato l’impressione di cadere dal pero quando gli abbiamo chiesto informazioni sui nuovi arrivi nel partito di cui tiene le sorti a latitudini calabresi. Ha risposto in modo deciso e sul mistero che aleggiava sulle identità dei due consiglieri di maggioranza del comune di Cassano allo Ionio pronti a iniziare un percorso leghista, sul quale per molte ore è stato riservato massimo riserbo (come se entrare in un partito fosse un reato), il segretario ha poi detto: «Non posso riferirli perché non ci sono». Tanto dichiarato dal massimo esponente del partito di Matteo Salvini in Calabria, tanto confermato poi dai due diretti interessati che si sono decisi a smentire quanto comunicato dal coordinatore cassanese della Lega, Alessandro Rusciani che dopo la visita di Nino Spirlì e Pietro Molinaro di sabato, con toni trionfalistici ha esaltato prima il lavoro fatto nel comune amministrato da Gianni Papasso e poi annunciato l’arrivo dei due consiglieri nel Carroccio. I nomi non sono stati diffusi, poiché si ritenesse che il via libera dovesse essere stato dato da Invernizzi in persona che però dell’intera vicenda ne era completamente all’oscuro.
I DUE CONSIGLIERI. DAL SOSTEGNO A PAPASSO AL VOTO A MOLINARO «I consiglieri si sono resi disponibili a dare una svolta all’attività della consiliatura» afferma Alessandro Rusciani alla stampa ma i diretti interessati Sara Russo e Antonio Strigaro dicono che il coordinatore cittadino della Lega si sia messo «falsamente in bocca il pensiero dei consiglieri comunali». C’è di più, la storia d’amore sembrerebbe essersi consumata in poche ore, anzi, non sarebbe mai iniziata. «L’affermazione – dicono i consiglieri comunali- è inventata di sana pianta, perché nessuno dei due ha mai avuto incontri o confronti con lo stesso Rusciani». I due, si dichiarano liberi e senza vincolo di alcun partito ma non nascondono di aver accordato una preferenza leghista alle elezioni regionali. «Come tanti cassanesi di sinistra – continuano i due – abbiamo appoggiato le candidature regionali di destra, anche noi da cittadini liberi da vincoli partitici abbiamo creduto in un candidato di destra, Pietro Molinaro, conoscendo la sua preparazione, disponibilità e attenzione per i problemi della Sibaritide, essendo una persona sempre attenta e presente sul nostro territorio,che a questa nostra fiducia datagli ne sta dando fattivamente seguito».
LA VISITA A CASSANO ALLO IONIO La visita nella cittadina ionica del presidente di giunta Nino Spirlì, così come del consigliere regionale Pietro Molinaro ha fatto proseliti. Anche i due consiglieri spendono parole positive per i due. «Di Nino Spirlì, abbiamo apprezzato con molto piacere ed entusiasmo la sua preparazione e la sua pragmaticità, con il fine di una cospicua collaborazione e sinergia con il governo regionale». Ma la visita del duo che si è estesa anche a Morano Calabro e Laino Borgo ha l’obiettivo di far arrivare in consiglio regionale una proposta griffata Lega Calabria sulla possibilità di investire nell’artigianato locale e delle eccellenze dei borghi calabresi. Una progetto ambizioso, ancora in fase embrionale e che se con la scusa riuscirebbe anche a portare qualche consigliere comunale dei paesi destinatari della misura nei ranghi leghisti, di certo non dispiacerebbe.
I MOVIMENTI IN SENO AL CARROCCIO Il correntismo spinto che ha animato i mesi prima delle elezioni regionali, così come le settimane successive all’elezione di Jole Santelli sembrerebbe essersi affievolito. Il ticket Sofo-Molinaro e anche i fedeli di Furgiuele adesso sembrano aver trovato una sintesi. Anche nella giornata di oggi si sono registrati dei movimenti (sempre opportunamente documentati da foto). Negli uffici di Nino Spirlì alla Cittadella, si sono presentati Domenico Furgiuele e una consigliera comunale di Lamezia Terme. Secondo alcuni militanti di partito sia le prime visite istituzionali sia gli incontri tra le due “fazioni” rappresenterebbero l’inizio di un nuovo percorso leghista. Ma c’è anche chi sostiene che si stia agendo all’ombra del segretario Invernizzi per consegnare, usando uno slogan caro ai seguaci del “capitano” il partito calabrese ai calabresi. (m.presta@corrierecal.it)





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