Cosenza, De Paola: «Nessun blocco all’Annunziata per l’emergenza Covid»

Il direttore sanitario dell’ospedale bruzio replica alle denunce sollevate dal presidente dell’ordine dei medici cosentini: «Falso. Sale operative sempre aperte anche durante il lockdown». E sciorina i numeri: «Dal 10 marzo ad oggi effettuati oltre 1.500 gli interventi»

COSENZA «Le dichiarazioni del presidente dell’ordine provinciale dei medici, relative all’attività delle sale operatorie dell’ospedale Annunziata, non corrispondono al vero». Lo si legge in un comunicato di Salvatore De Paola, direttore sanitario facente funzioni e direttore di presidio unico, smentendo il blocco dell’ attività chirurgica nell’ospedale cosentino. «Le sale operatoria – dichiara De Paola – hanno continuato a funzionare anche nel periodo Covid, periodo in cui il complesso operatorio dell’Annunziata, aveva a disposizione: una sala operatoria dedicata ai pazienti Covid e/o sospetti (tutt’ora in essere) con percorso dedicato, una sala per le emergenze vascolari, una sala per le emergenze chirurgiche e altre sale dedicate alle attività programmate. «Durante il periodo Covid – ricorda il direttore di Presidio Unico – non c’è stata nessuna interruzione ordinaria e/o programmata. L’Azienda ha seguito le direttive ministeriali e regionali. Ricordo che in quel periodo è stato eseguito perfino un trapianto di rene».
«Anche l’attività chirurgica oncologica urgente – sottolinea – non ha subito stop: in periodo Covid sono state previste 12 sedute settimanali proprio per le attività programmate. Nella cosiddetta Fase 2- dichiara De Paola- le sedute programmate sono passate a 25 con impegno orario, così come nella “Fase 1”, 8.00-20.00. A tal riguardo si precisa che sono stati effettuati interventi di Chirurgia Maggiore, che in alcuni casi come la Chirurgia Toracica, prevedevano interventi per pazienti extraregionali (migrazione attiva). Per quanto concerne invece la UOC Ortopedia, durante questo periodo fase 1 e fase 2, ne sono stati effettuati circa 300».
De Paola si affida ancora ai numeri. «Dal 10 Marzo ad oggi – dice De Paola cercando di porre fine agli allarmismi costruiti ad arte – sono stati oltre 1.500 gli interventi che rappresentano un numero considerevole anche in virtu’ del fatto che il personale di Sala è stato anche in parte utilizzato nell’Area Covid». «A questa attività programmata – conclude il direttore -va aggiunta l’attività svolta, in regime ordinario, presso la UOC Gastroenterologia con oltre 100 interventi effettuati».





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