Giallo a Cosenza, scomparso il tesoro del boss Franco Pino

Opere d’arte e dipinti d’autore in possesso del capoclan sarebbero dovuti essere consegnati alle autorità. Ma sono svaniti nel nulla. Si tratta tra l’altro di tele di Dalì, Joan Mirò e Renato Guttuso per un valore di oltre 3 miliardi di lire

COSENZA È scomparso il tesoro d’arte del boss cosentino pentito Franco Pino. Lo rivela oggi il quotidiano “Gazzetta del Sud” . Si tratta di opere d’arte e dipinti d’autore che sarebbero stati nascosti in un magazzino segreto di Cosenza, un locale nella disponibilità del capoclan Franco Pino, detto “occhi di ghiaccio”, personaggio di primo piano della criminalità organizzata calabrese. Tele di Salvador Dalì, Joan Mirò e Renato Guttuso. Quadri, secondo quanto scrive oggi la “Gazzetta”, avuti da un noto imprenditore bruzio con interessi nazionali nel settore dell’abbigliamento, entrato in contatto con il padrino nei primi anni ’90 a causa di gravi vicissitudini legate ai debiti accumulati per via del consumo costante di cocaina.
Per fare cassa il legittimo proprietario avrebbe ceduto i dipinti al mammasantissima a un prezzo stracciato. Le opere avrebbero un valore di mercato di tre miliardi di lire. Quando, nel 1995, Franco Pino decise di collaborare con la giustizia incaricò uno dei suoi fedelissimi compari di recuperare i dipinti e consegnarli alle autorità. Ma della consegna non c’è traccia in alcun atto ufficiale. Dove sono finiti? È il quesito che oggi viene posto dal quotidiano.





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