I migranti positivi al Covid hanno lasciato Amantea: andranno all’ospedale del Celio – FOTO E VIDEO

Operazioni di trasferimento iniziate nel pomeriggio e presidiate dall’Esercito. La scelta del ministero dopo le proteste dei giorni scorsi per l’arrivo dopo lo sbarco a Caulonia di 13 persone contagiate

di Roberto De Santo
AMANTEA Hanno lasciato Amantea attorno alle 22 in direzione ospedale militare del Celio della Capitale tutti e tredici i migranti risultati positivi al test del Coronavirus. Puntuale, come da annuncio della Prefettura di Cosenza, il personale sanitario della Croce Rossa a bordo di un pullman appositamente allestito e mandato direttamente da Roma a prelevare le persone è giunto in via Lava Gaenza sede del Centro di accoglienza straordinaria che ha ospitato i migranti. Sul posto già dalla mattinata gli uomini del Primo Reggimento Bersaglieri di Cosenza a presidiare la zona e a dare sostegno alle forze dell’ordine presenti nell’area dalla tarda serata di sabato quando i 24 migranti di cui appunto 13 risultati positivi al Coronavirus sono giunti nella cittadina da Roccella Jonica dove erano sbarcati dopo essere stati soccorsi al largo di Caulonia. Le operazioni di trasferimento dei tredici – tutti uomini di nazionalità pakistana – sono iniziate già dal pomeriggio di martedì quando il personale della Task force dell’Asp di Cosenza ha avviato lo screening di tutte le persone presenti nel Centro di accoglienza migranti di Amantea.

Una presenza “scomoda” per i residenti della cittadina del Tirreno cosentino e che ha portato a trasformare domenica scorsa in una giornata di dura contestazione. In decine avevano infatti bloccato la statale 18 impedendo la circolazione dei mezzi lungo l’importante arteria stradale. Al centro della protesta le preoccupazioni per un eventuale diffusione del contagio nella cittadina e non per ultimo i rischi di compromettere una stagione turistica già duramente provata dagli effetti del lungo lockdown seguito all’epidemia. Una protesta poi proseguita anche lunedì davanti la sede provvisoria del Comune e che ha portato la triade commissariale – che regge il Comune da quando è stato sciolto per infiltrazione mafiosa – a riceve a gruppo di 80 persone i cittadini amanteani. La richiesta è stata sempre la stessa: spostare i contagiati lontano dalla cittadina. Una richiesta – come hanno tenuto a precisare i commissari- sollecitata e portata ai massimi livelli.

Una promessa si può dire mantenuta visto che il trasferimento è avvenuto in tempi rapidi. Ora nella struttura amanteana restano solo 11 persone che non risultano affette dal virus. E una coda di polemiche per un’operazione affatto digerita da tanti cittadini e soprattutto dagli operatori che sul turismo basano il proprio sostentamento.
Lamentano il danno all’immagine di una cittadina per questa vicenda e che avrebbe comportato anche alcune disdette tra quanti avevano scelto Amantea come luogo di villeggiatura. Per questo alcuni operatori hanno annunciato già azioni legali. Ma stasera è il giorno del riscatto per i tanti che hanno protestato non per la presenza di immigrati ma per la cattiva scelta di trasferire un numero considerevole di persone affetta da Coronavirus – seppur asintomatiche – nel centro di una cittadina turistica in pieno periodo estivo. (r.desanto@corrierecal.it)





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