Cosenza, il consiglio approva l’ipotesi di bilancio riequilibrato

Il documento contabile adesso dovrà essere valutato dal Ministero dell’Interno. Occhiuto: «Se non mi fossi presentato come presidente di regione, forse la Corte dei Conti non avrebbe deliberato lo stato di dissesto»

di Michele Presta
COSENZA
Il consiglio comunale di Cosenza vota l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato. Nessun sussulto nella maggioranza (quella che ha tenuto per tutto il secondo quinquennio di Occhiuto) mentre la minoranza ha deciso di non partecipare al voto. Il solo ad astenersi è stato Marco Ambrogio. Il documento contabile che regolerà la vita amministrativa del comune può arrivare quindi all’attenzione del Ministero dell’Interno che ne valuterà tutti gli aspetti. Quanto messo appunto dagli uffici di Palazzo dei Bruzi ha convinto il nuovo collegio dei revisori (presente durante i lavori del consiglio) nonostante siano state mosse alcune eccezioni che in aula sono state riprese dal consigliere Carlo Guccione. Il leader de “La Grande Cosenza” è stato delegato dall’opposizione a tenere botta all’assessore con delega al bilancio Francesco Caruso, oltre che al primo cittadino. «Il collegio dei revisori ci dice che il riaccertamento dei residui è un parametro essenziale per verificare se sussistono le condizioni per il riequilibrio di bilancio e viene rilevato come nel documento contabile che è stato portato in consiglio non abbiamo provveduto a questa operazione – spiega Guccione -. L’altra cosa che ci preoccupa molto riguarda il piano delle alienazioni immobiliari. I revisori affermano con nettezza che il perseguimento degli obiettivi previsti dal piano delle alienazioni e valorizzazioni patrimoniali appaiono essenziali per il perseguimento degli obiettivi di equilibrio, ma in passato abbiamo già visto cosa è successo con la vendita degli immobili». Se Guccione teme che quanto prodotto in questi mesi da Roma venga rispedito al mittente, così non è per l’assessore al bilancio Caruso. «Il collegio dei revisori ha evidenziato diversi aspetti positivi dell’ipotesi di bilancio riequilibrato – dichiara l’assessore -. Spesso quanto prodotto dal collegio viene usato come accezione negativa, questa volta dobbiamo parlare di altro. Garantiremo tutti i servizi nell’arco del triennio, nonostante la lettura dei numeri sia forviante. Dobbiamo tenere sempre in considerazione una cosa: l’obiettivo è quello di ottimizzare ed efficientare economie e aggravi così come sprechi e spese inutili. Dobbiamo pensare ad un riefficentamento e razionalizzazione dei servizi che saranno comunque garantiti grazie all’ausilio della disponibilità di fondi esterni che abbiamo già intercettato». L’obiettivo che si pone l’amministrazione è quello di non indietreggiare sul welfare e per questo sono già stati avviati diversi colloqui con l’assessore regionale Gianluca Gallo. «Sono pronti contratti e affidamenti per ripartire con le opere che interessano aspetti di riqualificazione e rigenerazione di importanti piazze della città – conclude Caruso -. Mi riferisco al fiume navigabile, al belvedere sul Crati ma anche ad importanti investimenti nella viabilità cittadina che riguarderà via Popilia».
«IL CONTROLLO “SPINTO” DELLA CORTE DEI CONTI» Seppur puntualizzi come manchino ancora 10 mesi a chi gli ricorda che la consiliatura è agli sgoccioli, Occhiuto, approfitta per la riunione d’assise per levarsi quale sassolino dalla scarpa. Cosenza per la prima volta nella sua storia consoce il dissesto «non è necessariamente un male, anzi, si rimetteranno in ordine i conti comunali» dice il sindaco ma sul percorso che ha portato prima alla delibera della Corte dei Conti e poi alla conferma delle Sezioni Riunite, Mario Occhiuto ha le idee chiare. «E’ precipitato tutto quando mi sono candidato alla regione. Se non mi fossi candidato, forse non avremmo avuto la pronuncia di dissesto della Corte dei Conti che a quanto mi risulta è stata stimolata dai miei avversari. Prendiamo il dissesto come un modo per portare apposto le cose. Di certo non possiamo non dire come ci abbiano boicottato su tutto, sia dal punto di vista personale che sulle opere che abbiamo realizzato in città o che volevamo realizzare. Alla fine sia sulla mia condotta che su quella dei miei collaboratori si sono appellati a cose inesistenti». Nel corso del suo intervento, Occhiuto ha ripercorso gli iter che dal 2011 lo hanno portato fino ad oggi. Dal risanamento delle cooperative così come allo smantellamento del campo rom sul fiume Crati. «Abbiamo fatto delle scelte coraggiose, la migliore è stata quella di non dichiarare il dissesto la prima volta che ci siamo insediati – conclude Occhiuto -. Se lo avessimo fatto, non avremmo avuto la possibilità di fare le cose che abbiamo oggi. Dalle opere pubbliche ai servizi per i cittadini. I debiti sono diminuiti nonostante gli introiti, questo è quanto successo, se abbiamo dovuto accendere dei mutui è solo per pagare i debiti del passato».
LA MOZIONE DI COSENZA POSITIVA (FDI) L’ipotesi di bilancio passa e con essa una mozione proposta dal gruppo “Cosenza Positiva – Fratelli d’Italia”. Si tratta di un impegno affinché l’esecutivo fin da subito si attivi concretamente nella riscossione dei tributi. I termini e i modi in cui la mozione si concretizzerà sono ancora da definire, ma come spiegato da Giuseppe d’Ippolito serve una «strategia che annulli l’evasione dei tributi e contrasti le elusioni». Per d’Ippolito d’ora in avanti il comune dovrà concedere «i provvedimenti autorizzativi solo dopo il pagamento del dovuto tributo» e si dovrà sottoporre «ad un più attento controllo tributario ogni richiesta connessa ad un appalto sia pubblico che di forniture. I rilasci amministrativi dovranno avvenire solo dopo il pagamento dell’onere ad esso connesso». Iniziativa apprezzata anche dal consigliere Carmelo Salerno. «Revisori ci dicono di incassare di più e ci dicono che il piano acquista maggiore credibilità se aumentiamo gli introiti. Condivido la mozione è non ho timore di dire che se paghiamo tutti, tutti pagheranno di meno».
LA TARI ED IL RINVIO Passa anche la deliberazione per la rimodulazione della Tari per i commercianti che durante il periodo del lockdown sono stati costretti alla chiusura. La discussione si è trascinata per mesi nelle commissioni consiliari ma adesso l’esecutivo ha avuto via libera dal consiglio per modulare la tariffa. L’unico a votare contro è stato il consigliere Vincenzo Granata, motivando la sua decisione in termini di opportunità puramente economici. Il consigliere è vice presidente vicario di Ato Cosenza e sulla questione rifiuti sa quanto possano pesare gli ammanchi dei contributi per garantire in modo corretto la gestione del servizio. Nessuno screzio o divergenza politica con i colleghi di Fratelli d’Italia. Ci sarà da attendere invece per la discussione su Piazza Bilotti. Cosa possa aggiungere il consiglio comunale ad una vicenda di cui si sta interessando la magistratura e i legali di difesa è un mistero che scopriremo (forse) dopo il rientro dal periodo per la pausa estiva. Slitta anche il confronto sulla viabilità cittadina e quello per valutare la possibilità di gestione diretta del servizio di raccolta dei rifiuti. Rimandata a data da destinarsi la discussione sui servizi pubblici essenziali così come quella delle note pervenute dalla Geko al comune di Cosenza lo scorso mese di maggio. (m.presta@corrierecal.it)





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