«I problemi da risolvere per ripartire con un concreto sviluppo socioeconomico di San Lucido»

Luigi Novello auspica un ritorno ai valori e propone di «rigenerare gli spazi in disuso e dare vita a un’azione culturale che coinvolga concretamente i giovani»

SAN LUCIDO «Abbiamo una idea di cultura per il miglioramento sociale e per la crescita delle nuove generazioni di San Lucido. Una visione ben delineata, da condividere con tutti e che ci porti ad affrontare, insieme, le sfide del futuro». Luigi Novello, continua ad affrontare le tematiche che ritiene più sensibili ed importanti per la comunità San Lucido.
L’elenco dei temi citati da Novello riguarda alcuni dei servizi essenziali per il cittadino: «La raccolta dei rifiuti, il servizio idrico, la pubblica illuminazione, il decoro urbano, il riordino delle finanze del comune e degli uffici. Sono punti indiscutibilmente da affrontare nell’immediato, ma sono anche problemi automaticamente connessi all’attività politico-amministrativa».
«Non a caso – prosegue Novello – crediamo, che un’azione politica innovativa, non possa prescindere dall’affrontare, altresì, quelle problematiche da risolvere per ripartire con un concreto sviluppo socioeconomico di San Lucido. Dobbiamo saper guardare oltre i nostri limiti e dobbiamo programmare progetti fattibili e strategici, partendo, appunto, da una idea di cultura per il miglioramento sociale e per la crescita delle nuove generazioni».
Il ritorno ai valori è l’unica strada per non imboccare quella dell’arretramento culturale. «Oggi più che mai – sostiene Novello – si avverte la necessità di nuove spinte, al fine di evitare una regressione morale ed umana del nostro paese. Parlare di cultura significa parlare di valori. Non riconoscerlo ci farebbe vedere allo stesso modo le cose fatte bene da quelle fatte male, le verità come le menzogne. Per tale motivo, crediamo che la cultura debba essere intesa e praticata come un atto di coinvolgimento sociale e di partecipazione».
Novello avverte l’esigenza di porre particolare importanza a una serie di obiettivi «tra cui la rigenerazione degli spazi abbandonati nel contesto urbano e rurale, trasformandoli in spazi per l’arte, in centri culturali (rivalutazione del polifunzionale) e residenze per artisti in cerca di contesti antropologici ed ambientali come il nostro. Dunque – conclude – sviluppare una coscienza sociale che non sia avulsa dal contesto in cui si vive e si lavora, promuovendo un’educazione scolastica ed un accesso alla conoscenza, non solo di tipo didattico, ma anche impegno sociale, che ci consenta di coinvolgere le nuove generazioni nei fatti e non solo a parole».





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