I progetti di Trinchera e le attenzioni di Guarascio sul bilancio. Il Cosenza pensa al futuro

Dopo la salvezza-miracolo i rossoblù puntano a confermare i calciatori più significativi. Il ds chiede più libertà sul mercato ma il presidente frena. La rosa divisa tra chi aspetta una chiamata per il rinnovo e chi andrà via (Rivière)

di Fabio Benincasa
COSENZA Ripartire dalle conferme dei calciatori più rappresentativi. L’obiettivo del Cosenza è trattenere i suoi uomini simbolo, quelli che grazie al lavoro di mister Occhiuzzi hanno concluso brillantemente la seconda parte di stagione dopo il lockdown e una sosta lunga mesi.
La salvezza ha ridato vigore al progetto Cosenza, più volte messo in discussione da tifosi e contestatori mai in sintonia con le scelte del patron Guarascio e con alcuni acquisti conclusi dal Ds Trinchera. Proprio la riconferma dell’uomo mercato rossoblù, oggi, diventa assolutamente necessaria dopo l’impresa compiuta e sopratutto in vista della prossima stagione. Trinchera conosce bene l’ambiente e anche nei momenti più complessi è riuscito a incassare i colpi degli haters rimboccandosi le maniche per concludere trattative semplici solo sulla carta. Di errori il diesse ne ha commessi come ha avuto modo di sottolineare più volte nel corso di recenti interviste, ma è sicuramente prioritaria per la società la sua permanenza in Calabria. Già ma a quali condizioni? Abbiamo già scritto e detto della volontà di Trinchera di avviare un progetto sportivo ambizioso (leggi qui) che tradotto in soldoni vuol dire maggiore libertà sul mercato e un budget decisamente diverso rispetto al passato. Una linea che non entusiasma, per usare un eufemismo, il presidente Guarascio sempre attento al bilancio e alla voce “uscite”. Ma se è vero che nel calcio contano (e molto) le idee è altrettanto vero che i soldi a volte fanno la felicità. Per convincere i calciatori più forti servono evidentemente degli sforzi e non si può e non si deve sempre e solo affidarsi alla speranza di uno sconticino sul contratto o ai buoni rapporti dei dirigenti rossoblù con procuratori e agenti. Insomma, dopo due salvezze in Serie B è ora di dare una svolta al futuro. È giusto non ripetere gli errori del passato e pensare ad un campionato tranquillo, lontano dalla zona rossa della classifica.
Nessuno chiede al presidente di allestire un organico pieno zeppo di stelle o di spendere i danari di Monza, Lecce e Reggina ma sicuramente con qualche euro in più sul tavolo è possibile costruire una rosa assolutamente competitiva.
Prima di pensare agli acquisti, c’è da sciogliere il nodo rinnovi. In tanti aspettano un’offerta per restare ancora in rossoblù. Ad attendere una chiamata sono capitan Corsi, il portiere Pietro Perina, il difensore Anibal Capela (rigenerato dalla cura Occhiuzzi) e Luca Bittante (altro calciatore rinato dopo il cambio di allenatore). Guarascio, a salvezza raggiunta e festeggiamenti ancora in corso, aveva ribadito la volontà di trattenere alcuni giocatori che hanno disputato l’ultima stagione a Cosenza, in prestito: Riviere (impossibile una sua riconferma), Asencio e Casasola. Difficile, al momento, prevedere il futuro di questi ultimi due nel mirino di diversi club di Serie B.
Il tempo stringe, il ritiro e l’inizio della nuova stagione non sono poi così lontani. A Guarascio il compito di non deludere i tifosi che non vedono l’ora di tornare al San Vito-Marulla per festeggiare l’avvio di un campionato (almeno nelle intenzioni) necessariamente diverso. (redazione@corrierecal.it)





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