«Eravamo in discoteca a Soverato». Tamponi per più di venti giovani cosentini

Si sono autodenunciati all’Asp perché entrati in contatto con il ragazzo positivo al Covid. Task force al lavoro sui contatti di una donna contagiata arrivata ad Acri da Torino

COSENZA Saranno eseguiti nei prossimi giorni i tamponi sui ragazzi cosentini, più di una ventina, che si sono autodenunciati all’Asp perché venuti in contatto con il ragazzo di Soverato positivo al Covid-19. Nel cosentino una donna originaria di Acri, ma residente a Torino è risultata positiva al Covid-19. La donna, una settantenne, è arrivata da Torino in Calabria, facendo anche tappa Verona. Al suo arrivo nel paese di origine, la donna ha prenotato un tampone, che ha eseguito nella sede Usca – Unità speciale di continuità assistenziale – istituita ad Acri in sinergia con il Dipartimento di prevenzione dell’Asp di Cosenza e l’amministratore comunale.
Ottenuto il risultato positivo, la task force dell’Asp bruzia ha avviato la ricostruzione della catena dei contatti. Secondo quanto si apprende da fonti interne, una volta terminato il cosiddetto periodo “finestra”, che varia da 7 a 14 giorni dopo il contatto con un paziente positivo, o nell’immediato se si presentano sintomi riconducibili al coronavirus, saranno eseguiti gli altri tamponi, che consentiranno di avere un quadro circoscritto della situazione.





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