Sequestrati beni per circa mezzo milione a una fondazione con sede a Rende

Nuovo provvedimento eseguito dalla guardia di finanza nell’inchiesta sull’ente intitolato a Carmine Domenico Rizzo. A febbraio erano state denunciate undici persone per infedeltà patrimoniale e autoriciclaggio

BOLOGNA La Guardia di Finanza ha eseguito un provvedimento di sequestro, emesso dal Gip del Tribunale di Bologna Roberta Dioguardi, del patrimonio immobiliare della Fondazione intitolata al cavaliere del lavoro Carmine Domenico Rizzo, con sede legale a Rende e quella operativa a Bologna, per beni (terreni e immobili) del valore di circa mezzo milione di euro. Il provvedimento segue quello eseguito dalle fiamme gialle a febbraio – quando venne sequestrato l’intero patrimonio dell’ente e di due società con sede sotto le Due Torri per un valore totale di circa 17 milioni di euro – ed è frutto di ulteriori accertamenti, coordinati dal pm Manuela Cavallo, che avrebbero consentito, attraverso l’analisi dei flussi finanziari, di accertare che i beni facenti capo alla Fondazione Rizzo e alle società partecipate sarebbero stati illecitamente distolti e convogliati verso altre persone giuridiche direttamente o indirettamente riconducibili agli undici indagati. A febbraio la Finanza aveva denunciato otto uomini e tre donne ritenuti, a vario titolo, responsabili dei reati di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice e appropriazione indebita. La distrazione delle risorse finanziarie – spiegano le fiamme gialle – avrebbe provocato un progressivo depauperamento patrimoniale e finanziario della Fondazione, determinando un indebito vantaggio personale degli amministratori pro-tempore, nei cui confronti sono state ipotizzate le condotte di infedeltà patrimoniale e di autoriciclaggio.





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