Adesione “altissima” allo sciopero Enel Green Power di Acri

Partecipazione massiccia alla seconda giornata di astensione dal lavoro indetta dalle segreterie regionali di Filctem Cgil, Flaei Cisl, e Uiltec Uil: «Ci attendiamo l’immediata riapertura di un tavolo di confronto serio a tutti i livelli, nazionale e territoriale»

ACRI È stata “altissima” l’adesione allo sciopero dei lavoratori di Enel Green Power di Acri indetto dalle segreterie regionali di Filctem Cgil, Flaei Cisl, e Uiltec Uil «per scongiurare gli effetti negativi legati all’esternalizzazione dell’attività di guardadighe, per il mancato adeguamento dell’organico e per tutte le questioni legate al clima aziendale oltremodo teso, ha visto una compatta partecipazione». Lo riferiscono le stesse organizzazioni sindacali.
«La massiccia e determinata partecipazione alla seconda giornata di sciopero di un percorso che prevede ulteriori momenti di mobilitazione già proclamato lo sciopero straordinario dal 14 settembre al 13 ottobre 2020, ha inteso rappresentare con forza – è scritto in una nota – le proprie preoccupazioni, in merito alla sicurezza sui luoghi di lavoro e nei territori dove insistono le dighe e invasi, alla carenza di organico che determina situazioni di stress continuo. Dopo l’ennesima dimostrazione odierna – scrivono i sindacati – ci attendiamo l’immediata riapertura di un tavolo di confronto serio a tutti i livelli, nazionale e territoriale da parte di Enel Green Power su tutte le tematiche sollevate che dia risposte certe e non più procrastinabili».
Dunque, scrivono i sindacati «investimenti sia in termini economici che in risorse umane, ripristinare carichi di lavoro e clima aziendale accettabili, con immissione di nuovo personale. Inoltre non saranno accettati atteggiamenti unilaterali di scelte aziendali che vadano al di fuori del dettame contrattuale su turni di reperibilità e distacchi. In mancanza di ciò i lavoratori e le organizzazioni sindacali annunciano sin da ora la volontà di continuare ad oltranza con le azioni di lotta. Non saremo mai disponibili ad accettare un atteggiamento aziendale che sfrutta il territorio nella sua risorsa idrica, senza la benché minima ricaduta sulla comunità». I sindacati rivolgono «un ringraziamento alle autorità, in particolare all’amministrazione comunale di Acri per la continua attenzione alla vicenda che con la loro partecipazione hanno inteso far loro le preoccupazioni dei lavoratori e di tutto il territorio. Abbiamo come sindacati chiesto all’amministrazione comunali di Acri di convocare un consiglio comunale ad hoc sulla vertenza Enel Green Power Acri. Infine – si legge – un grazie va a tutti i lavoratori che si sono dimostrati, durante tutta la vicenda, sempre coerenti con i percorsi intrapresi e condivisi nelle tante assemblee che hanno preceduto lo sciopero».





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