Convalidato l’arresto dei tre cosentini accusati di sequestro di persona

Il gip del tribunale conferma la misura in carcere per i tre e trasferisce gli atti alla distrettuale di Catanzaro. Dovranno rispondere a vario titolo anche di rapina e lesioni

di Michele Presta
COSENZA Il gip del tribunale di Cosenza, Giuseppe Greco, ha convalidato la misura dell’arresto in carcere nei confronti di Daniele Bevilacqua e sua moglie Laura Spampinato, oltre che di Francesco Bevilacqua. Ritiene che i tre possano reiterare il reato e per questo la permanenza in carcere é destinata ad allungarsi. Erano stati tratti in arresto dagli agenti della squadra mobile della Questura di Cosenza, diretta da Fabio Catalano, nel pomeriggio di lunedì dopo la denuncia di un imprenditore del settore mobiliare, originario del Catanzarese. I tre, nel corso dell’udienza di convalida (qui la notizia) si erano professati innocenti. Rispondendo alle domande del gip, avevano infatti spiegato e circostanziato i fatti loro imputati. Da una parte il padre dei due bimbi sostiene che si tratti di un sequestro di persona. Dall’altro i tre, che riferiscono di come sia stato l’uomo a chiedere di tenere i due minori in attesa che si risolvesse una questione di remunerazione di una cucina pagata in parte e mai consegnata.
Nel mezzo i fatti accertati e riportati  nelle dichiarazioni dei fermati. Un appuntamento sotto falso nome a San Lucido visto che l’imprenditore non rispondeva più alle chiamate dei coniugi cosentini e poi l’aggressione. Il giudice del tribunale di Cosenza nel convalidare l’arresto ha condiviso la richiesta del pm Giuseppe Visconti, titolare del fascicolo d’indagine. I tre devono rispondere a vario titolo di sequestro di persona, rapina e lesioni. Gli atti passeranno al giudice della distrettuale di Catanzaro, competente per questo tipo di reati. (m.presta@corrierecal.it)

 





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto