Occhiuto fa il punto sui lavori nelle scuole, i presidi chiedono un rinvio al 28 settembre – VIDEO

Sono 19 in tutto le aule realizzate nei “cubi” della Città dei Ragazzi. A preoccupare i dirigenti scolastici alcuni interventi ancora da realizzare ed il tempo perso a causa delle elezioni. «Garantiremo tutti i servizi» aumentate le corse autobus e si sperimenterà il “Piedibus”

di Michele Presta
COSENZA
Non si dica che programmare il suono della campanella per il primo giorno di scuola sia un gioco da ragazzi. Mancano tre giorni all’inizio ufficiale del nuovo anno scolastico, il primo dopo un’assenza da aule, cattedre e registri per più di sei mesi. Le regole per contenere la pandemia da Coronavirus scandiranno i ritmi di nuove abitudini e a proposito di prime volte, non era mai capitato che una flotta di dirigenti scolastici si accomodasse di fronte a sindaco e giunta per prendere appunti come d’abitudine fanno i cronisti. A Palazzo dei Bruzi l’appuntamento con la stampa si è trasformata in una riunione organizzativa bella e buona, con il primo cittadino convinto che per plessi e istituti scolastici dove tutto è completato a regola d’arte si debba dare inizio alle lezioni giovedì 24 e i dirigenti scolastici che chiedono invece che il tutto venga slittato a lunedì 28. Per questo sulla scrivania del primo cittadino è arrivata la richiesta che attraverso un’ordinanza (come fatto già in diversi comuni dell’intera regione) si proroghino di qualche giorno le “vacanze”. Ci sarebbero impellenti motivi sanitari oltre che di opere da realizzare e completare, per non parlare delle scuole dove ancora i banchi non sono arrivati. Ogni minuto è buono per guadagnare tempo al ritardo e al disagio che secondo i rappresentati scolastici avrebbero causato le ultime elezioni. Plessi off limits all’ingresso dei non autorizzati, ulteriori sanificazioni, aule da risistemare, percorsi obbligatori da riadattare, personale tecnico amministrativo che dovrebbe fare i salti mortali pur di garantire un rientro quanto più normale possibile. Prenderà qualche ora, massimo un giorno di tempo il sindaco Mario Occhiuto prima di decidere se accogliere o meno la richiesta dandone adeguate motivazioni, ma dal canto suo rivendica di aver operato dal mese di luglio ad oggi con interventi «unici in questa regione».

GLI SPAZI DELLA CITTA’ DEI RAGAZZI Sono stati create 19 aule, tra queste anche una aula Covid, nei cubi della Città dei Ragazzi. In tutto saranno 368 gli alunni che insieme ai loro insegnanti faranno ingresso in uno spazio che negli ultimi anni è stato animato principalmente dai “gamers” con un innovativo festival dedicato al mondo dei comix. Gli alunni della terza, quarta e quinta, classe della scuola De Matera passeranno lì le loro ore di studio. «Abbiamo subito pensato a quegli spazi – spiega il vice sindaco Caruso – perché ci permettono di non smembrare classi così come le aule. Evitare divisioni è importante non solo per i ragazzi ma anche per il corpo docente che non ha grande disponibilità di insegnanti». Il vice di Occhiuto, che ha anche una delega da assessore ai lavori pubblici, ha spiegato come gli interventi da realizzare nelle scuole siano stati già individuati nel mese di luglio. «Abbiamo speso tutti i 400mila euro che ci erano stati destinati dal Miur – prosegue – operando in base a quelle che sono le esigenze degli edifici scolastici e sulla Città dei Ragazzi abbiamo fatto in modo che gli interventi che abbiamo realizzato saranno funzionali anche quando l’emergenza sarà terminata. Non sarà più la scuola ante-Covid, di questo dobbiamo esserne consci, però abbiamo fatto il massimo per consegnare i lavori nel termine ultimo indicato come inizio dell’anno scolastico». E proprio per questo sarà fondamentale, secondo i componenti di giunta, adeguarsi non solo alla nuova scuola ma anche ai nuovi modi di raggiungere la scuola. «Ci dovremo adattare – spiega Mario Occhiuto -. Lo dovremo fare per necessità e anche perché la città ha delle reti ecologiche che ce lo consentono. Lasciamo la macchina fuori dal centro e spostiamoci a piedi. Siamo stati attenti alle richieste che ci sono arrivate dal mondo scolastico, ci siamo messi  a loro completa disposizione abbiamo fatto sopralluoghi e interventi mirati per tutelare la comunità che vive i nostri plessi, ma adesso c’è bisogno della collaborazione di tutti, affinché il lavoro che abbiamo fatto non risulti inutile».

“PIEDIBUS”, SERVIZI E TRASPORTO LOCALE «Il servizio dello scuolabus sarà regolarmente garantito» l’assessore con delega ai trasporti Michelangelo Spataro ha annunciato davanti ai rappresentanti dei cinque istituti scolastici che rientrano nell’alveo delle competenze comunali come «dodici scuolabus usciranno tutte le mattine». Poi aggiunge: «Saranno garantiti l’accompagnamento e la sanificazione quotidiana. Questo non solo sul trasporto bimbi ma sul trasporto pubblico locale che nelle fasce orarie particolarmente trafficate sarà potenziato con delle uscite bis e ter. Questo a vantaggio degli studenti delle scuole superiori e dei lavoratori che usano gli autobus». Ma sul trasporto, dal mese di ottobre, il comune tramite gli assessori Alessandra De Rosa e Matilde Lanzino si sta attivando anche con il “Piedibus”. «Alcune associazioni ci hanno dato la loro disponibilità a supportarci in questo servizio – spiegano -. Ci siamo rivolti al Csv e alla “cooperativa delle donne”. Vogliamo che gli alunni arrivino a scuola a piedi, in tutta sicurezza e nel rispetto delle norme anti contagio». Ma anche su altri servizi da Palazzo dei Bruzi assicurano che non ci saranno problemi. «Il servizio mensa sarà regolarmente erogato – spiega l’assessore alla scuola Matilde Lanzino -. Idem con le cedole dei buoni libri. Nel primo caso le scuole sono dotate di autonomia organizzativa quindi sarà possibile che alcune partiranno con ritardo di una settimana, ma da parte nostra tutto è stato predisposto in modo regolare». Una novità invece tutta tecnologica è prevista per gli alunni dell’Istituto di Via Milelli. «Abbiamo intercettato dei finanziamenti del Miur – conclude Occhiuto – che garantiranno agli studenti della scuola una dotazione di strumenti digitali oltre che di appositi corsi di formazione. E’ fondamentale intervenire in questa situazione soprattutto in plessi dove ci sono delle situazioni di disagio».
A RENDE SCUOLE RINVIATE Facendo seguito alle richieste pervenute da parte delle dirigenti scolastiche degli istituti comprensivi di Rende, il sindaco Marcello Manna ha disposto con ordinanza n.231 del 21 settembre 2020 di posticipare l’apertura delle scuole di ogni ordine e grado al prossimo 28 settembre. Il sindaco puntualizza: «La decisione si é resa necessaria anche in virtù delle operazioni di voto per il referendum del 20 e 21 settembre che hanno interessato diversi edifici scolastici del territoro rendese. Le procedure di sanificazione, riorganizzazione e disinfestazione richiedono infatti un idoneo arco di tempo necessario per garantire la massima sicurezza degli ambienti e il rispetto delle norme anti Covid». (m.presta@corrierecal.it)





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