Al via l’Internet Governance Forum, c’è anche la Camera di Commercio di Cosenza

Tre giorni di confronto e scambio di idee sul futuro delle imprese e la svolta digitale: 150 relatori coinvolti, 16 eventi satellite. Algieri: «Il gap tra Nord e Sud è stato creato dalla politica. È il momento di ascoltare gli addetti ai lavori»

Oltre 30 appuntamenti relativi alla governance di internet, tre giorni di confronto e scambio di idee, 150 relatori coinvolti, 16 eventi satellite. Sono i numeri di Internet Governance Forum (Igf) Italia 2020, l’evento condotto sotto l’egida dell’Onu, organizzato per la prima volta dal Sistema camerale italiano e che si terrà online dal 7 al 9 ottobre. Un appuntamento con tanti temi e punti di vista sul futuro delle imprese e sulla svolta digitale, e sulle possibilità che quest’ultima può dare nella sfida verso una crescita economica sostenibile dopo la pandemia. Il Forum a cui hanno aderito 54 Camere di Commercio si svolge in collaborazione con Agid – Agenzia per l’Italia digitale, Politecnico di Torino, Università della Calabria, Stati generali dell’innovazione e AssoTLD.
«Le Camere di commercio italiane -spiega ad Adnkronos/Labitalia, Giuseppe Tripoli, segretario generale di Unioncamere, che insieme a InfoCamere, alla rete dei Punti impresa digitale (Pid) delle Camere di commercio e Camera di commercio di Cosenza hanno realizzato l’evento-sono un attore fondamentale per aiutare le imprese, soprattutto quelle più piccole, a entrare nella realtà del digitale. Negli ultimi tre anni abbiamo contattato oltre 230mila imprese, soprattutto di piccole dimensioni per introdurle nelle capacità e nelle possibilità delle tecnologie digitali».
Giovani e digitale sarà un binomio inevitabile nel prossimo futuro. «Sei assunzioni su 10 nei prossimi anni avranno luogo solo se i ragazzi avranno competenze digitali. Per questo stiamo lavorando, stiamo lavorando tanto e saremo un punto di riferimento per le imprese di tutta Italia», rimarca Tripoli.
E il sistema camerale da tempo ha puntato sullo sviluppo digitale. «Economia 4.0 è equivalente a un’economia data driven, come dicono gli inglesi, e quindi un’economia basata sui dati, basata sulle sicurezze e le certezze che oggi solo i dati possono dare. E questa è la storia di Infocamere e un po’ di tutto il sistema camerale – spiega ad Adnkronos/Labitalia Paolo Ghezzi, direttore generale di Infocamere – che ha saputo digitalizzare il registro delle imprese che oggi è completamente digitale e contiene informazioni certe e garantite, ‘trusted’, su 6 milioni di imprese. Imprese anche molto piccole che hanno fatto del registro la vera forza di contrasto verso le asimmetrie informative. La sfida oggi è di riuscire a utilizzare queste informazioni da parte di tutti e nel modo più semplice possibile», spiega ancora Ghezzi.
E il sistema camerale ha cercato di non lasciare sole le imprese nel cammino verso un futuro digitale.
«Il cassetto digitale dell’imprenditore su impresa.italia.it è stata la prima risposta -sottolinea Ghezzi- che il sistema camerale e Infocamere hanno dato, portando le informazioni direttamente sullo smartphone dell’imprenditore in modalità semplice, facile e soprattutto gratuita. Tutte le sue informazioni seguono l’imprenditore durante tutto il suo cammino imprenditoriale. Questo credo che sia una vera semplificazione tra impresa e Stato», conclude.
E l’evento che prenderà il via il 7 ottobre sarà anche l’occasione per tutte le imprese, anche per quelle del Mezzogiorno, di guardare al futuro alla ricerca di soluzioni digitali sempre più innovative.
«L’evento – spiega ad Adnkronos/Labitalia Klaus Algieri, presidente della camera di Commercio di Cosenza – non sarà soltanto virtuale ma anche con la presenza di molti relatori si collegheranno dalla Camera di commercio di Cosenza e molti altri dalle camere di commercio italiane».
Il gap infrastrutturale materiale e immateriale delle imprese del Sud Italia rispetto al resto del Paese, spiega Algieri, «è stato creato dalla politica e non certo dalle imprese e in questo momento difficile le imprese lo stanno dimostrando con il loro impegno. Lo vediamo anche dai dati della registrazione al Forum, con una vasta gamma di addetti ai lavori, iscritti dal mondo dell’università, dalle scuole, cittadini, e molte imprese, specie del Mezzogiorno. Già dalla base di questo Forum viene fuori una grande proposta politica: si devono ascoltare direttamente gli addetti ai lavori, partendo dai corpi intermedi come le Camere di commercio. La pa si deve prima digitalizzare e poi può digitalizzare i cittadini e le imprese», conclude Algieri.
Alla apertura dei lavori interverranno la ministra per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione, Paola Pisano, il sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico, Mirella Liuzzi, il vice presidente vicario di Unioncamere, Andrea Prete.
Sono previsti anche gli interventi di Klaus Algieri, presidente della Camera di Commercio di Cosenza, Jole Santelli, governatore della Regione Calabria, Lorenzo Tagliavanti, presidente di InfoCamere, Mattia Fantinati, parlamentare e consigliere del Ministero Innovazione Tecnologica e Digitalizzazione. Parteciperà ai lavori tra gli altri per l’Onu Chengetai Masango – Head IGF Secretariat. Il programma completo si trova su http://www.igfitalia2020.it/programma.
Rappresentanti dei principali attori internet italiani e internazionali, prenderanno parte agli appuntamenti in collegamento e in presenza dalle sedi di Roma, Cosenza, Firenze, Milano e Torino, oltre che dalle Camere di commercio. Una varietà di temi e di punti di vista con approfondimenti, ad esempio, sulle iniziative europee e internazionali, sulle sfide e opportunità per i giovani, sul ruolo del digitale e del web per la ripartenza dell’economia e sulle potenzialità della rete per la crescita sostenibile.





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