Il Pd lancia la sfida su Cosenza. «Una coalizione sociale per battere la destra»

Il commissario Miccoli chiama a raccolta partiti e movimenti civici. «Centrosinistra allargato ma coerente. Basta con gli accordicchi di potere: non si decide il futuro di una città in una cena. La città ha problemi enormi»

COSENZA «Dopo le vittorie registrate Reggio Calabria, Crotone e Castrovillari, il centro sinistra calabrese e quello cosentino si avviano a intraprendere una nuova sfida, quella delle amministrative che si terranno a maggio del 2021. Tra queste vi è l’elezione del sindaco di Cosenza». Marco Miccoli, commissario della federazione provinciale dem bruzia, lancia la sfida. Parte dalle indicazioni fornite dalla tornata di elezioni amministrative («la buona affermazione del Partito democratico e l’indicazione chiara e netta che il Pd da solo non può farcela») e traccia il percorso: «Bisogna partire da qui e costruire per Cosenza l’alleanza che può risultare vincente sul centrodestra che nel governo della città ha riportato un vero e proprio fallimento».
Miccoli chiarisce che, se si parla di alleanza, non ci si può riferire «soltanto alla sommatoria dei partiti politici del centro sinistra, ma dobbiamo pensare ad un’alleanza più larga del perimetro politico, dobbiamo pensare ad una vera e propria coalizione sociale che comprenda sì i partiti, ma anche esperienze civiche e associative e aperta ai nuovi movimenti che nel territorio si sono affacciati riportando anche importanti successi elettorali».
Una chiamata politica alle armi: «Partiti, movimenti, associazioni, comitati, singole personalità, che insieme alle forze sociali della città elaborino un progetto per Cosenza, un’esperienza partecipata di battaglia politica che disegni con un programma scritto insieme, la Cosenza del nuovo ventennio. Un centrosinistra largo sì, ma dentro un perimetro coerente, disegnato con i valori della democrazia, dell’Italia repubblicana e ispirati alla costituzione e alla Resistenza». Miccoli chiarisce che il Pd non è interessato «a pratiche trasversali, alle conventicole di pochi, che magari in qualche cena, decidono il candidato sindaco di Cosenza. Da queste pratiche massima distanza, serve discontinuità. Saranno il confronto democratico, la discussione approfondita e partecipata, la voglia di trovare l’unità a scegliere il nostro candidato».
«Gli elettori – continua Miccoli – per poter scegliere hanno bisogno di chiarezza, trasparenza e serietà, non di accordicchi di potere. La situazione economico finanziaria del comune è più grave di quella che ci viene descritta, il dissesto finanziario enorme, ed i problemi della città accresciuti in questi 5 anni. Servirà dunque un progetto serio e credibile per riparare ai danni perpetrati. Da subito quindi ci metteremo al lavoro, incontreremo e ascolteremo tutti gli attori protagonisti possibili di questa straordinaria sfida, per sederci a un tavolo dove tutti abbiano pari dignità, dove i partiti si metteranno a disposizione e dove l’ascolto reciproco dovrà essere la regola base».
Cosenza, per il commissario del Pd, «merita una coalizione sociale che sappia incarnare la battaglia per il bene comune, per il rilancio dell’economia della città, per la salvaguardia dei diritti, per mettere al centro la questione sociale aggravatasi con la pandemia. Non abbiamo altra strada, la sfida alla destra va lanciata dalla parte migliore della città, che può unirsi solo attraverso un patto di lealtà che possa immettere nell’animo degli elettori una dose massiccia di fiducia nella politica».





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