Cosenza traina la curva epidemiologica calabrese. “Zone rosse” osservate speciali

La Camera Penale di Cosenza chiede che si adottino tutte le misure per contenere il virus valutando anche una sospensione. Nuovi contagi a Montalto Uffugo e Corigliano Rossano e in una casa per anziani a San Pietro in Guarano. A Spezzano della Sila controlli con il metodo drive-in

COSENZA Insieme alla provincia di Reggio Calabria, quella di Cosenza traina l’andamento positivo della curva di crescita esponenziale dell’infezione da Covid-19 nell’intera regione. Nell’ultima rilevazione effettuata dal dipartimento di salute e prevenzione dell’Asp di Cosenza, i casi totali sono 49 e nel lungo elenco della lista di comuni che hanno avuto residenti che hanno contratto il Coronavirus entrano anche i comuni di Carolei (2 casi) e San Fili (1 caso), in entrambi i casi i pazienti si trovano nelle proprie abitazioni. Gli sforzi dei sanitari sono tutti concentrati per ricostruire i contatti avuti dai pazienti positivi e residenti nei due comuni di Celico e Casali del Manco. Le uniche due “zone rosse” della provincia, sono marcate strette dal personale in servizio all’Asp di Cosenza e rispetto alle passate 24 ore, si registrano tra i casalini 4 casi in più, mentre a Celico i nuovi positivi sono 6. Solo 6, in totale dei residenti dell’area presilana, si trovano al momento affidati alle cure dei medici dell’Annunziata. Preoccupa anche la situazione di Spezzano della Sila dove i casi accertati sono in totale 11. Nel comune oggi sono stati eseguiti una serie di tamponi con il metodo del drive-in e adesso si è in attesa dei risultati. Sindaco e cittadini seguono già serrate regole come se il comune si trovasse effettivamente in una zona rossa. Nell’hinterland cosentino, crescono i contagi anche a Montalto Uffugo, sei i nuovi casi riscontrati dopo il tampone orofaringeo, mentre nel comune di Corigliano-Rossano è stato accertato un nuovo caso: si tratta di un uomo 57enne che presumibilmente – sull’ipotesi sta “indagando” la task force diretta da Martino Rizzo, responsabile del dipartimento igiene e sanità dell’Asp per il territorio dell’ex Asl n.3 di Rossano – ha collegamenti con l’Università della Calabria, frequentata dalla figlia.
La possibilità che sia un caso di “ritorno” è, dunque, alta. L’uomo è sintomatico da alcuni giorni. Nel tirreno cosentino, contagi in aumento a Cetraro con 3 nuovi casi, Scalea (2 contagi) e Belvedere (1 contagio). In quest’ultimo comune la situazione è quella più critica con un’area della città diventata zona rossa e cittadini che vivono in apprensione per l’andamento dei contagi. Altro caso degno di menzione a Castrolibero, dove – rende noto l’amministrazione comunale – «in considerazione di una positività riscontrata nella classe IIIª C della della scuola primaria, si dispone la chiusura dell’intero Istituto Comprensivo nei giorni 22 e 23 ottobre per consentire la sanificazione di tutti gli ambienti».

A COSENZA CRESCE LA PAURA Cosenza è la città in cui si registrano più casi. Più 10 rispetto a martedì e nuove positività riscontrate anche tra avvocati e addetti del tribunale. Per due giorni l’Asp ha sottoposto a tampone gli impiegati e il personale in servizio al tribunale e alla procura e si attendono altri risultati. Considerata la situazione epidemiologica la camera penale di Cosenza ha indirizzato una missiva a tutti gli organi competenti sul corretto funzionamento degli organismi di giustizia di «adottare tutti i provvedimenti consentiti dalla legge, compresa la sospensione dell’attività giudiziaria, per il periodo strettamente necessario al superamento della situazione di grave allarme, al fine di poter, pur nel periodo di emergenza sanitaria, svolgere con serenità il quotidiano lavoro». Una richiesta « motivata da un profondo
spirito collaborativo, privo di qualsivoglia forma di allarmismo e teso unicamente alla salvaguardia delle condizioni di salute di tutti gli operatori di giustizia». Anche il personale della Provincia di Cosenza è stato sottoposto a tampone dai sanitari e i risultati sono attesi nelle prossime ore. «“Ringrazio il responsabile della task force dell’Asp di Cosenza Mario Marino e il dottor Sisto Milito per la disponibilità e la rapidità che hanno avuto nel rispondere alla nostra richiesta. Ringrazio anche le dottoresse Serena Gervasi e Stefania Raimondo che oggi hanno effettuato i tamponi. Uno screening necessario – afferma il presidente della Provincia Franco Iacucci – per tutelare la salute di tutti i dipendenti e dei cittadini che ogni giorno vengono a contatto con loro». Sono sette le persone guarite in base agli ultimi controlli, mentre i totali ricoverati sono 28, di cui 2 in terapia intensiva, il resto nel reparto di malattie infettive. A domicilio attualmente si trovano in isolamento 400 persone.

RSA, UN CASO A SAN PIETRO IN GUARANO E’ il sindaco Francesco Acri a dare notizia di un caso di positività nella casa anziani di Via Settino. «Abbiamo avuto ad oggi un solo caso positivo sintomatico certificato dall’Asp – spiega il primo cittadino -. Sono in corso 8 provvedimenti di quarantena domiciliare per soggetti entrati in contatto con persone positive ma che, ad oggi, non risultano essere a loro volta positive. Tra ieri e oggi sono stati dichiarati, direttamente dagli interessati, alcuni altri casi di positività asintomatica, riscontrata a seguito di verifica volontaria individuale, che non derivando da una certificazione ufficiale emessa dall’Asp competente, non possono dar corso a provvedimenti ufficiali da parte dell’Amministrazione Comunale. Provvedimenti che, in ogni caso, hanno ed avranno sempre finalità preventive di contenimento (tipo chiusura temporanea delle scuole) o specifici servizi di assistenza sociale come in questo momento si sta facendo con gli ospiti e gli operatori della Casa Anziani, fornendo loro l’opportuno supporto a soddisfare le loro necessità primarie». (mi.pr.)





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