Il caso della Rsa di Casali del Manco: la politica chiede il trasferimento dei pazienti

Avanzata ad Asp e Regione richiesta bipartisan dai consiglieri Carlo Guccione e Graziano Di Natale. A Cosenza il numero più alto di positivi (+15) e in Piazza dei Bruzi i ristoratori protestano contro le misure del Governo. Il Covid torna a Rogliano e Torano

COSENZA Il Covid bussa alla porta dei comuni che sono stati al centro della pandemia in provincia di Cosenza nella scorsa primavera. Rogliano e Torano Castello registrano oggi un incremento lieve: un solo caso ed entrambe le amministrazioni comunicano che il soggetto interessato dal contagio si trovava già in isolamento domiciliare. L’invito è di non allarmarsi, rispettare le regole e limitare gli spostamenti, ma torna l’incubo dei mesi bui della zona rossa. Prevenire è comunque meglio che curare e di questo è a conoscenza il sindaco Giovanni Altomare, sindaco di Rogliano che ha combattuto in prima persona il Covid. Per questo oggi attraverso il metodo del drive-in sono stati testati diversi abitanti di Rogliano. I sanitari hanno eseguito un buon numero di tamponi che nei prossimi giorni restituirà sicuramente una situazione epidemiologica chiara del comune più grande del Savuto. I contagi nella provincia di Cosenza si mantengono stabili, il più 66 registrato dalla task force medica dell’Asp di Cosenza oggi però non fa da palo con nessun guarito. Per questo a domicilio si trovano in questo momento 689  persone (110 sintomatici e 579 asintomatici) mentre 40 sono le persone ricoverate (5 in più rispetto a ieri) distribuite 37 nel reparto di malattie infettive e 3 in rianimazione.
IL CLUSTER DELLA PRESILA Tra i residenti di Casali del Manco si registra il secondo decesso. Si tratta di una donna che prima di essere affidata alle cure mediche dell’Annunziata trovava accoglienza nella casa di cura “L’Incontro”. Sulle condizioni in cui si trovano i residenti della Rsa e su come sia scoppiato il focolaio all’interno della struttura chiedono un intervento deciso i consiglieri regionali Carlo Guccione e Graziano Di Natale. «La casa di cura per anziani di Casali del Manco non è nelle condizioni di poter gestire l’alto numero di casi positivi da Covid-19. In queste ore è stato necessario trasferire urgentemente altre due persone in ospedale». Afferma, in una
nota, il consigliere regionale del Pd Carlo Guccione. «La Regione e l’Asp di Cosenza – aggiunge – prendano provvedimenti immediati. Già in passato si è intervenuti per gestire focolai epidemici all’interno di altre residenze assistenziali per anziani, come ad esempio nella Rsa di “Villa Torano”, ed evitare che la situazione degenerasse dal punto di vista sanitario». Richiesta che viene ribadita anche dal consigliere Graziano  Di Natale: «Chiedo alla Regione Calabria e all’Asp che gli ospiti della struttura vengano, immediatamente, spostati in una struttura sanitaria idonea alla gestione di casi di positività al coronavirus. Ogni minuto che passa – spiega il consigliere regionale- può mettere a repentaglio delle vite umane. Penso che, tanto dovrebbe bastare a smuovere chi, invece, avrebbe dovuto adoperarsi da subito, affinché non si verificasse un simile scempio». Nel comune di Casali del Manco nelle ultime 24 ore sono stati registrati 2 nuovi casi, 71 sono le persone curate a domicilio mentre 4 sono ricoverati in ospedale. Nella vicina Celico, altro comune dichiarato “zona rossa”, si è registrato un solo nuovo caso. Dei 36 contagi sul territorio, solo 2 si trovano ricoverati in ospedale. La situazione è decisamente peggiorata a Rovito in cui si registrano 5 nuovi casi mentre a Spezzano della Sila si è avuto un incremento di persone positive al Covid di 1 sola unità, dei 48 positivi, 4 sono affidati alle strutture ospedaliere.
PROTESTANO I COMMERCIANTI MA CRESCONO I CONTAGI Un nutrito gruppo di ristoratori alle 18, ora di definitiva chiusura di bar e ristoranti, si è ritrovato a Piazza dei Bruzi. Nessuna tensione, soltanto la volontà di palesare il disappunto per quanto deciso dal Governo. Anche il sindaco di Cosenza ha discusso con i commercianti, condividendo con loro paure e incertezze per il futuro (qui i dettagli sulla manifestazione). Nell’area urbana preoccupa il contagio avvenuto tra i carabinieri in servizio alla stazione di Rende e al comando provinciale. Al momento sarebbero una decina i positivi ma si aspettano gli esiti degli altri tamponi. Nella città di Cosenza si è registrato l’incremento  più considerevole: 15 nuovi casi, mentre a Rende sono 12 i nuovi positivi. Nel comune di San Giovanni in Fiore crescono in fretta i contagi, oggi il totale è di 15 positivi, mentre entra nella lunga lista dei comuni con persone positive al virus il comune di San Lorenzo del Vallo. Sul Tirreno cosentino i contagi si mantengono stabili. Nessun incremento allarmante riguarda i comuni di Belvedere, Cetraro e Scalea dove la curva epidemiologica è in leggera ascesa.





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