Oliverio: «Potenziare subito le strutture Covid. Per le polemiche ci sarà tempo»

L’ex governatore sottolinea che questo è il «momento della responsabilità» e invita all’utilizzo in emergenza di strutture ospedaliere dismesse nel 2010 come quelle di San Marco Argentano, Lungro e Cariati

SAN GIOVANNI IN FIORE «È necessario assumere subito misure concrete per realizzare strutture Covid utilizzando alcuni ospedali dismessi nel 2010 in tutto il territorio regionale. Le strutture ospedaliere sono sovraccariche per il numero crescente di positivi, i reparti covid sono saturi ed il numero dei posti letto non è sufficiente a far fronte alla gravità della situazione». Lo afferma, in una nota, l’ex presidente della Regione, Mario Oliverio. «In provincia di Cosenza – aggiunge – possono essere utilizzate subito le strutture ospedaliere di San Marco Argentano, Lungro e Cariati per la zona ionica. In queste strutture si possono realizzare nel giro di pochi giorni oltre 100 posti letto Covid. Anche i laboratori delle strutture ospedaliere pubbliche devono essere oggetto di misure di immediato potenziamento di strumentazione e di personale per ottenere risposte in tempi rapidi e per consentire screening della popolazione dove si rende necessario. Queste ed altre misure quali il potenziamento delle terapie intensive e semintensive devono essere oggetto di un concreto ed urgente programma di interventi sul quale chiedere il supporto del Commissario Arcuri ed il sostegno del Ministro della Sanità che in tal senso anche oggi ha ribadito la sua piena disponibilità. Un programma da realizzare con procedure urgenti consentite dalla legge, in tempi certi e rapidi da monitorare e verificare quotidianamente». «Si può fare. Si deve fare – conclude Oliverio – per il bene dei calabresi, che meritano tutela e rispetto. Per le polemiche ci sarà tempo. Ora è il momento della responsabilità».





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