Ecosistema urbano, Cosenza nella top ten italiana

Il capoluogo bruzio ottiene l’ottavo posto assoluto in Italia per qualità dell’ambiente e livelli di ecosostenibilità. Il dato emerge dall’ultimo report di Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia sullo stato di salute dei 104 capoluoghi del Paese

COSENZA La città dei bruzi rientra nella top ten dei capoluoghi più virtuosi d’Italia in tema di ecosistema urbano. Unica città, tra l’altro del Sud, riesce a conquistare l’ottavo posto nella classifica dalle 104 realtà prese in considerazione dalla ricerca condotta da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia sullo stato di salute dei capoluoghi di provincia italiani. La ricerca “Ecosistema urbano, che è giunta alla ventisettesima edizione ed è stata pubblicata sul Il Sole 24 ore, ha tracciato la qualità dell’ambiente ma anche dell’offerta di servizi pubblici locali presenti nelle 104 città capoluogo passando in particolare in rassegna 18 parametri raggruppati in 5 macroaree (aria, acqua, rifiuti, mobilità ed ambiente) nel corso del 2019. Ebbene raggruppando tutti questi parametri e verificando il rispetto per ognuno dei limiti di legge imposti dalla normativa di settore, è stato posto il valore 100 per l’eventuale raggiungimento di questi parametri. E Cosenza ha raggiunto il ragguardevole risultato di 70,5%. Ponendosi subito dopo di Trento – la più virtuosa d’Italia – (79,9%), Mantova e Pordenone (entrambi a 76,7%), seguite da Bolzano (75,8%), Reggio Emilia (74,6%), Belluno (74,3%) ed infine Parma (74%). Molto al di sopra degli altri capoluoghi che seguono Cosenza e staccando di gran lunga le altre realtà del Mezzogiorno. Nessuna dei quali, seguendo questa valutazione, rientra neppure nella top 20.
Per ottenere questa valutazione che ha posto Cosenza appunto all’ottavo posto in Italia, il capoluogo dei bruzi è risultato ai vertici, dunque di molti parametri come ad esempio quello relativo al numero di morti e feriti causati da incidenti stradali registrati in città (prima in assoluto in Italia per l’irrisoria casistica), presenza di isole pedonali (quarto podio nazionale), uso di solare termico e fotovoltaico su abitante (qui è risultato 5) o capacità di depurazione (sesta in Italia). Ma anche su altri parametri – come la qualità dell’aria complessiva e la gestione della mobilità locale – Cosenza ha ottenuto ottime performance da qui la scalata nella classifica tra le città più virtuose in Italia.

LA SITUAZIONE ITALIANA Complessivamente stando ai dati elaborati dal report la situazione italiana è migliorata rispetto all’anno precedente.
Ad esempio valutando alcuni parametri ambientali quali la qualità dell’aria e la gestione dei rifiuti (che incidono per il 20% ciascuno sul risultato finale di questo studio, rispetto al peso del 25% assegnato alla mobilità) il quadro d’insieme italiano emerso dell’indagine risulta migliorato: scende il valore medio delle concentrazioni di biossido di azoto, calano le situazioni più critiche determinate dall’ozono. Ed inoltre rientra finalmente all’interno del parametro imposto dalla direttiva europea il valore delle polveri sottili: media annua di 40 microgrammi per metro cubo. Un risultato ottenuto per la prima volta in tutta Italia. Un dato che fa ben sperare sugli effetti positivi della salute pubblica italiana.
E che potrebbe ancor più migliorare a causa della pandemia che ha ridotto la circolazione di mezzi privati nelle città capoluogo riducendo ancor di più il peso dell’inquinamento nei centri maggiormente popolosi d’Italia.


Ma anche dall’avvio di politiche green previste dal Governo nell’ottica di ottenere risorse aggiuntive programmate dal Recovery Fund.
Migliorato, secondo sempre il report di Legambiente, il quantitativo di raccolta differenziata in Italia: in un anno è passata dalla media nazionale del 54,3% al 58,1. Così come domestici dell’acqua anche se risulta ancora alta la dispersione della rete idrica nazionale.
Migliora anche la mortalità e il numero di feriti in conseguenza di incidenti stradali: in un anno sono calati del 4,8% il dato dei morti. In questa valutazione, come detto, Cosenza risulta il centro migliore d’Italia. Bene anche la crescita del numero di piste ciclabili e la presenza di alberi all’interno della città (+10% in un anno). A Cosenza
In una graduatoria che cambia spesso “segno” come quella degli incidenti stradali, poi, su tutto il territorio nazionale il 2019 ha visto una discesa nel numero degli episodi, dei feriti e soprattutto dei morti, calati del 4,8 per cento. In tema di ambiente urbano, infine, sono aumentate le piste ciclabili a disposizione e gli alberi – nella media delle città italiane – sono 21,7 ogni 100 abitanti (più 10% in un anno). Cosenza su questo parametro si colloca all’ottavo posto: un albero ogni 35,6 abitanti. Numeri dunque che ribaltano, in qualche modo, il concetto di città che presenta una migliore qualità della vita. (r.d.s)





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