Calcio, le calabresi arrivano male alla sosta

Il Crotone ancora in cerca della prima vittoria in serie A. Cosenza in affanno e poco lucido. I big della Reggina in “crisi”. Le squadre sperano di recuperare energie durante lo stop

di Fabio Benincasa
LAMEZIA TERME Una sosta (in)utile per dar spazio alle gare delle nazionali con i club già piegati da defezioni e infortuni e costretti a sperare che nessuno torni a casa con un tampone positivo. Ma quasi due settimane senza gare di campionato e coppe potrebbero dare nuove energie alle rose delle calabresi di A e B: Crotone, Reggina e Cosenza.

CROTONE A CACCIA DELLA PRIMA VITTORIA I pitagorici hanno conquistato il secondo punto in campionato con lo 0-0 rimediato in trasferta contro il Torino di Giampaolo. Nell’ultima gara i rossoblù sono parsi in ripresa ed anche le prestazioni di alcuni singoli sono cresciute. Stroppa dunque salva, per ora, la panchina e continua nel suo percorso alla guida del club di Vrenna consapevole però che al ritorno in campo sarà necessario ottenere risultati per concorrere fino alla fine alla lotta salvezza. Nessuna vittoria per i calabresi e solo due pareggi con Juventus e Torino. Dopo la sosta la speranza è di recuperare i calciatori rimasti fuori per infortunio o Covid, su tutti: Dragus e Riviere. I due attaccanti sono fondamentali alternative alla coppia offensiva titolare composta da Messias e Simy.

COSENZA IN AFFANNO Le ultime gare giocate hanno mostrato tutti i limiti della squadra di Occhiuzzi: sterili in zona gol, disattenti in difesa ed in debito d’ossigeno. Due ko consecutivi che hanno sollevato polemiche nei confronti dell’allenatore “colpevole” di essere troppo legato ad un unico sistema di gioco (3412) e poco incline a togliere dall’undici titolare alcuni giocatori apparsi in forma fisica precaria come Baez. L’uruguaiano spesso è stato migliore in campo per i rossoblù silani, uno dei pochi ad avere la tecnica necessaria per permettere alla squadra il salto di qualità. Ma negli ultimi 180 minuti giocati si è mostrato particolarmente nervoso e poco lucido. A parziale discolpa di Occhiuzzi, va anche detto che il gruppo a disposizione dell’allenatore è giovane e forse anche un po’ acerbo. Molti calciatori hanno bisogno di tempo per adattarsi ad un nuovo campionato, altri semplicemente devono recuperare la forma migliore per dare il giusto contributo. Anche in questo caso, la sosta arriva nel momento giusto.

REGGINA LA “CRISI” DEI BIG Sette partite sono davvero poche per esprimere giudizi definitivi. Nessuna sentenza di condanna per gli amaranto di Toscano che da neopromossi stanno disputando un ottimo avvio di stagione. Peccato però che le aspettative di tifosi ed addetti ai lavori sono altissime sopratutto dopo gli onerosi colpi portati a termine nel corso dell’ultima finestra di mercato dal Ds Taibi. Lo stesso uomo-mercato amaranto ha recentemente riportato tutti con i piedi per terra sottolineando i limiti di una squadra che ancora deve crescere per raggiungere i livelli di altri club di B più quotati e forse già pronti per partecipare da protagonisti alla corsa promozione. La sconfitta di Empoli è forse la prova lampante delle veridicità delle parole del diesse che qualcuno ha frettolosamente scambiato con banali dichiarazioni di circostanza. La Reggina è vero ha messo a disposizione del suo allenatore un gruppo di calciatori esperti e di talento, ma il tempo è necessario anche a chi come Menez e Denis è abituato a giocare in Serie A. Non ci resta che attendere. (redazione@corrierecal.it)





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