Cosenza, torna in ospedale un paziente dimesso e poi nuovamente positivo

Sono tre i decessi registrati nelle ultime 24 ore, una di loro è risultata positiva al tampone eseguito post mortem. L’azienda ospedaliera pubblica un avviso per la ricerca di personale medico da impiegare durante l’emergenza. L’Asp invita il comune di Cosenza a prendere in considerazione di chiudere le scuole per almeno 15 giorni. Avvocati pronti allo stato di agitazione

COSENZA Giorno dopo giorno in provincia di Cosenza si sfondano record di contagi. La pandemia fa il suo lavoro, un po’ meno i sanitari. Troppo pochi rispetto alla popolazioni e non adeguatamente forniti di strumenti. E’ stato il direttore della task force dell’Asp provinciale a lanciare un grido d’allarme : «Per processare i tamponi servono tra i 7 e 10 giorni». Una difficoltà che spiegherebbe non soltanto le legittime preoccupazioni dei cittadini ma anche quelli di amministratori comunali che provano a fronteggiare l’emergenza. Così è successo oggi a Cetraro, dove i casi attivi sono 50, quando il primo cittadino ha lamentato sulla propria pagina Facebook: « Sono passati 8 giorni da quando il Dipartimento Prevenzione ha sottoposto a tampone ragazze e ragazzi nella nostra città. Dell’esito di quei tamponi non c’è neanche l’ombra. Abbiamo sollecitato il Dipartimento Prevenzione ed abbiamo chiesto di sapere che fine abbiano fatto quei tamponi». Il lavoro di tracciamento continua seppur con le difficoltà del caso. Preso dovrebbe arrivare a dare man forte ai laboratori di virologia dell’ospedale di Cosenza un altro strumento per processare i tamponi rinofaringei da sistemare nell’ospedale di Rossano. Sfondati gli oltre 2000 casi attivi sul territorio, dall’elaborazione dei dati delle ultime 24 ore, aggiornati alle 13, l’incremento di nuovi positivi è di 78 unità. Sono però 3 le persone decedute, di cui 2 ricoverate in rianimazione e una arrivata morta all’ospedale e risultata positiva al tampone post mortem. Cinque persone sono state dimesse a domicilio anche se 4 sono ancora positive mentre il dato significativo è il ricovero di paziente, riscontrato nuovamente positivo dopo la dimissione. Il sindaco di Cosenza ha disposto il montaggio di 2 tende nello spiazzale del pronto soccorso, mentre, dopo la richiesta di assunzione di nuovo personale sanitario l’azienda ospedaliera ha indetto un bando attraverso un avviso di selezione pubblica volto alla ricerca di medici da impegnare nell’ospedale cittadino e dove ce ne sarà bisogno in questo periodo di emergenza sanitaria.

LA SITUAZIONE EPIDEMIOLOGICA Dopo diversi giorni di silenzio l’Asp di Cosenza torna a rendere pubblici i contagi. La complessa situazione della provincia, non lascia margini d’interpretazione. Ormai il virus è arrivato anche nei comuni dove nella prima ondata, così come nel periodo estivo non si erano registrati contagi. A Mormanno, pur di fronteggiare l’emergenza, il primo cittadino ha comprato dei tamponi ed allestito una task force comunale composta da medici e infermieri volontari. Ci si arrangia come si può anche perché l’alternativa è aspettare. Il comune di Cosenza è quello in cui in questo momento si registra il maggior numero di casi. Sono 296 i pazienti a domicilio e 18 quelli ospedalizzati. Il virus non risparmia nessuno, dal personale medico ai dipendenti pubblici e per questo, la camera penale di Cosenza in una missiva indirizzata al presidente del Palazzo di giustizia ha annunciato uno stato di agitazione delle toghe, qualora non si adotteranno i provvedimenti richiesti già in diverse occasioni. Nel capoluogo bruzio non ci sono le aule di giustizia che recriminano maggiori controlli, è delicata anche la situazione delle scuole con una delegazione di madri, che dopo un primo sit in in Piazza dei Bruzi che non ha sortito alcun tipo di effetto, nella mattinata di domani ci riproverà sperando che il sindaco cambi idea. Sul tavolo, a differenza dei giorni passati ci sarebbe una missiva dell’Asp in cui si suggerisce la sospensione temporanea delle attività didattiche in presenza fino alla fine del mese di novembre. Rende segue la città di capoluogo  con 140 contagiati in isolamento domiciliare e 4 ospedalizzati.

 





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto