«Medici in ferie? È falso. E si processano 700 tamponi al giorno». La difesa dell’ospedale di Cosenza

Dopo gli allarmi e le manifestazioni dei giorni, i direttori sanitari rendono nota la dotazione di personale con la quale l’Annunziata affronta la pandemia. «I reparti non sono vuoti. In Pronto soccorso 9 medici, ma altri offrono il proprio lavoro pur assegnati a Unità operative diverse». I posti letto Covid sono 69, ai quali si aggiungono 19 Terapie intensive. «Presto ne avremo altri 40»

COSENZA «Pur senza minimizzare il disagio e le difficoltà, della gestione di flussi, sicuramente non adeguati all’attuale struttura e conseguente logistica del Pronto Soccorso, riteniamo sia necessario fare chiarezza sul personale assegnato all’Unità, anche nell’ottica di tranquillizzare i cittadini, in queste ore, impauriti dal vortice di notizie allarmanti che circola». I direttori dei dipartimenti sanitari dell’ospedale Annunziata di Cosenza provano a raccontare la situazione che si vive nella struttura sanitaria dopo giornate di allarme e manifestazioni.

LA DOTAZIONE DEL PRONTO SOCCORSO «In Pronto Soccorso – si legge in una nota – attualmente lavorano 9 medici compreso il primario; 6 medici di altri reparti effettuano prestazioni aggiuntive, al di fuori dell’orario contrattuale e 3 unità mediche hanno dato disponibilità, sin da subito, a rafforzare la turnazione del Pronto soccorso. Per quanto riguarda il personale di supporto, allo stato vi lavorano 35 infermieri, 16 Oss e altre 10 unità di inservientato, di supporto alle attività di Pronto soccorso, consentono la turnazione nell’arco dell’intera giornata. Da sottolineare che, proprio nelle ore in cui si registrano i maggiori picchi di afflusso al PS di pazienti Covid, assistiamo contemporaneamente, a un drastica riduzione degli accessi ordinari. L’afflusso totale di accessi rappresenta circa un quarto rispetto allo storico; di questi, il 25% sono costituiti da accessi di PS ostetrico e PS pediatrico, quindi solo in transito».

I POSTI LETTO E I MEDICI. «I REPARTI NON SONO VUOTI» La nota passa poi all’analisi dei posti letto: «L’Azienda ospedaliera già dispone di 69 letti di degenza ordinaria Covid + 19 letti Covid in Terapia Intensiva e Rianimazione. Si stanno predisponendo le azioni per aprire ulteriori 20 posti letto Covid che saranno gestiti dai medici della Medicina Interna e che contribuiranno a decongestionare il Pronto Soccorso. Da domani saranno inoltre attivi ulteriori 10 posti di semi-intensiva Covid gestiti dai medici della Rianimazione.  Sono già attivi 10 posti letto nelle due tende allestite sul piazzale di via Zara utilizzate come area Obi-Covid, a supporto del Pronto Soccorso, dove saranno accolti i pazienti in attesa di ricovero».

«I MEDICI NON SONO IN FERIE» «È destituita di fondamento la notizia relativa al personale medico che sarebbe, in questo momento, in ferie “perché i reparti sono vuoti”. Allo stato risultano in ferie 19 medici, su circa 430 assunti, ma sono ferie pre-pensionamento, programmate prima dell’inizio della pandemia. Il congedo parentale che pure è un diritto garantito, per spirito di servizio e solidarietà tra colleghi è stato richiesto da 6 medici. Grazie al lavoro e alla abnegazione di medici, infermieri, Oss, tecnici e operatori tutti – forniti dei prescritti dispositivi di sicurezza e sottoposti a rigorose procedure di contenimento del contagio ospedaliero (1500 i tamponi eseguiti ad oggi sugli operatori) – non si abbassa il livello di attenzione verso ciascun paziente e l’Hub di Cosenza sta reggendo anche nelle fasi acute di accessi in Pronto Soccorso. La maggior parte del personale medico e infermieristico dell’Annunziata, con responsabilità e alto senso del dovere è mobilitato per fronteggiare l’emergenza sanitaria attuale: i medici e i primari delle chirurgie hanno dato la disponibilità ai turni nella tenda pre-triage. Stiamo lavorando in sinergia con la Direzione Strategica per aumentare le degenze e, nel contempo, continuare a garantire i servizi sanitari urgenti di alta specialità, propri di un ospedale hub, nel rispetto delle ordinanze regionali.

700 TAMPONI AL GIORNO «Ulteriore precisazione – continua la nota – si impone per l’attività del Laboratorio di Virologia e Microbiologia diretto dalla dottoressa Francesca Greco. Il guasto verificatosi, nella giornata di mercoledì, ad uno dei macchinari in uso al Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Annunziata, non ha intaccato la capacità di diagnostica Covid del laboratorio di Cosenza che continua a processare i tamponi h 24. In attesa che venga ripristinata la funzionalità del macchinario, che ha una capacità di processazione di massimo 50 tamponi al giorno, presumibilmente entro la giornata di lunedì, prosegue a pieno ritmo la diagnostica Covid del Laboratorio dell’Annunziata di Cosenza.
Da settembre la capacità della diagnostica molecolare Covid è raddoppiata. L’Azienda Ospedaliera, tramite la Protezione Civile ha noleggiato Nimbus, uno strumento gemello della piattaforma diagnostica già in uso nel Laboratorio di Virologia dell’Annunziata che ha portato a 700 il numero totale di tamponi in grado di essere processati nelle 24 ore. Riprogrammata, quindi, l’attività diagnostica del Laboratorio di Virologia e Microbiologia, in funzione dell’aumentata domanda di processazione dei campioni provenienti, sia dal Presidio Ospedaliero, dai ricoveri e dagli interventi in urgenza /emergenza, dalla riapertura dell’erogazione di attività sanitaria elettiva, sia dalle cliniche private e dalle Rsa e dal tracciamento territoriale che le Usca trasmettono al laboratorio secondo la loro graduatoria di priorità».





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