Lotta al terrorismo, Fsp: «L’operazione in Calabria dimostra che la polizia italiana è la migliore d’Europa»

Il segretario generale del sindacato di polizia Mazzetti commenta l’esito dell’inchiesta condotta dalla Digos di Catanzaro e Cosenza: «Lavoro di altissima professionalità non sempre apprezzato dalla politica»

CATANZARO «Esprimiamo un plauso per l’ottimo risultato conseguito da magistratura e polizia di Stato in Calabria con l’indagine antiterrorismo che conferma, per l’ennesima volta, quanto efficace ed efficiente sia il lavoro di investigatori che, silenziosamente e costantemente, non perdono mai un colpo in uno dei settori più delicati e difficili della sicurezza». Così Valter Mazzetti, segretario generale Fsp Polizia di Stato, a proposito dell’inchiesta antiterrorismo denominata “Miraggio”, condotta dalla Dda e dalla Digos di Catanzaro e Cosenza, che ha portato all’arresto di un cittadino italiano per auto-addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale.
«Un lavoro – prosegue – di altissima professionalità che, non a caso, distingue la polizia italiana come uno dei migliori Corpi. Un lavoro che donne e uomini in divisa svolgono parallelamente a mille altri servizi resi al Paese, e che su tutti i fronti rappresenta garanzia di sicurezza, di legalità e di libertà. Gli operatori della polizia di Stato guadagnano ogni giorno sul campo la fiducia che i cittadini devono continuare a riservare loro, e che è indispensabile perché si possa continuare a fare sempre meglio, soprattutto in quei territori e settori che più di tutti necessitano di uno sforzo comune e collettivo per raggiungere gli obiettivi. Uno sforzo che sul piano della politica e delle istituzioni non può tradursi in vuoti attestati di stima, ma deve tradursi nel massimo sostegno possibile agli appartenenti alle forze dell’ordine, che raggiungono straordinari risultati troppo spesso a costo di sacrifici personali, non adeguatamente riconosciuti, senza i necessari mezzi, senza le sacrosante tutele, senza un trattamento rispettoso della loro dignità e della loro professionalità». «La polizia italiana – conclude Mazzetti – rimane la migliore d’Europa ma i suoi operatori i peggio trattati su tutti i fronti. E questo dovrebbe far riflettere».





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