Le prossime tappe del Cis di Cosenza spiegate da Anna Laura Orrico in commissione bilancio

L’esponente di Governo si è confrontata con i consiglieri di Palazzo dei Bruzi. «Stiamo ultimando le formalità del Cis, poi entro il 2021 saranno pubblicati i bandi. Da gennaio 2022 l’inizio dei lavori da concludere entro il 2025»

COSENZA Rappresenta uno snodo della politica cosentina la delibera del Cipe datata 2018 e che prevede per il centro storico della città un investimento da 90 milioni di euro. La firma del contratto istituzionale di sviluppo messa nero su bianco lo scorso settembre stanno per essere acquisite anche digitalmente e come confermato dal sotto segretario Anna Laura Orrico: «Mancano soltanto il Ministero dello Sviluppo Economiico e dell’Economia e Finanza». L’esponente di Governo si è confrontata in conference call con i consiglieri comunali di Cosenza nel corso di una riunione della commissione bilancio presieduta da Giuseppe d’Ippolito. Il consigliere di maggioranza, da tempo ha avviato una interlocuzione dirigenti e assessori comunali che sono direttamente coinvolti nella procedura di redazione dei progetti che sono stati previsti nel contratto istituzionale di sviluppo. «Nel corso di questi anni ci siamo occupati del centro storico in particolare dei progetti più importanti seppur non propriamente organici al lavoro della commissione ospitando il progetto “prima che tutto crolli” dell’onorevole Paolo Palma e del senatore Massimo Veltri – ha spiegato d’Ippolito aprendo i lavori della riunione -. Adesso abbiamo l’onore di ospitare il sottosegretario Orrico. E’ una cosa molto importante perché mai nella storia in una commissione comunale si erano ospitati onorevoli né un sottosegretario di Governo».

DALLA FIRMA ALL’INIZIO DEI LAVORI Le formalità del Cis saranno ultimate nelle prossime settimane e poi toccherà ad Invitalia (soggetto attuatore della delibera Cipe) affiancare il lavoro delle amministrazioni locali. «Lavoreranno gomito a gomito con il comune di Cosenza, la provincia e il segretariato regionale del Mibact che hanno presentato i progetti – spiega Anna Laura Orrico -. Si faranno delle verifiche sulle schede progettuali presentate verificando il completamento di progetti già in essere o il livello di progettazione. Poi si procederà con un supporto di tipo tecnico per fare la progettazione definitiva ed esecutiva che determina l’avvio delle procedure d’appalto». Le tempistiche seguiranno questo schema: «Entro il 2021 dovremo avviare le gare d’appalto per mettere in sicurezza i 90 milioni e da gennaio del 2022 iniziare i lavori previsti dal contratto e che si dovranno concludere entro il 2025 per essere in linea con la normativa vigente. Conto molto nel supporto di Invitalia alle amministrazioni locali – aggiunge Anna Laura Orrico – che doteranno le amministrazioni locali staff tecnico maggiore».

PAROLA D’ORDINE CONDIVISIONE Alla sottoscrizione del Cis nei tempi, Anna Laura Orrico è riuscita ad arrivare dopo una proficua serie di confronti con le parti sociali e istituzionali. La condivisione, per l’esponente pentastellata, dovrà continuare anche nella fase di realizzazione dei progetti ammessi al finanziamento. «Aggiorneremo la comunità organizzando incontri dove si racconterà alla città quello che stiamo facendo e come e quali sono i passaggi per arrivare all’investimento concreto dei 90 milioni – continua Orrico -. Faremo in modo che i cantieri possano essere visitabili in modo tale che i cittadini potranno concretamente rendersi conto dei lavori che stiamo facendo. L’investimento di 9 milioni e tutte le operazioni devono essere vissute in maniera tale da ristabilire una relazione di fiducia rispetto non solo alle progettualità ma anche al modus operandi. Partecipazione e condivisione guideranno la mia azione finché continuerò a mantenere questo mio ruolo». L’obiettivo comune è quello di restituire al centro storico le sue funzioni di centro vitale della città. «Se in passato la parte antica della città ha avuto una funzione istituzionale ospitando amministrazioni pubbliche adesso non possiamo negare che questa funzione si sia persa. Per questo è importante un percorso formativo e culturale è nuovo che sia capace di valorizzare il patrimonio culturale e immateriale. Dovremo essere capaci di creare uno spazio attraverso il quale trasferire non solo l’amore e la passione per l’identità culturale che caratterizza la nostra città – conclude l’esponente di Govenrno – ma anche creare le condizioni affinché si innesci un circuito capace di creare sbocchi professionali e non solo legati al mondo della cultura». Questo potrebbe essere garantito grazie al coinvolgimento delle scuole. «Sono loro il primo centro gravitazionale di formazione ed educazione. Per questo abbiamo pensato alla creazione di un centro di restauro del libro che sarà l’unico nel sud Italia e rappresenta un’opportunità di lavoro per i giovani oltre che essere riferimento nazionale per chi ha la necessità di restaurare libri antichi. Altri investimenti simili li faremo con le scuole di specializzazione nel restauro archeologico e lapideo che lavorerà in accordo con l’università della Calabria. Creeremo laboratori per la comunicazione legata al mondo della cultura, oltre all’incubatore  di imprese culturali e turistiche all’interno del Convitto Nazionale che insieme all’Unical creerà cultura d’impresa all’interno del centro storico». (mi.pr.)





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