Precari sanità, Occhiuto: «Grave stop alle assunzioni». Sapia: «Certezze per i lavoratori»

Il parlamentare di Forza Italia commenta la sentenza della Consulta che “blocca” la Regione. «Presenterò un emendamento al Decreto Calabria: il problema dei precari va risolto». Il pentastellato invoca «Speranze e certezze per i lavoratori a termine»

CATANZARO «La recentissima sentenza della Consulta n. 251/2020 stabilisce che le Regioni non hanno competenza a legiferare in merito alla stabilizzazione dei precari. Questa decisione rappresenta un’ulteriore tegola per la sanità calabrese, che purtroppo da troppi anni poggia le sue fragili fondamenta proprio sul prezioso contributo di questa tipologia di lavoratori». Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera dei deputati.
«Le conseguenze di questa sentenza – continua la nota – produrranno certamente un disagio per i cittadini calabresi, che quotidianamente si relazionano con la sanità regionale, ma sarà un immenso problema anche per il nuovo commissario Guido Longo. Il blocco delle assunzioni che si è protratto per anni ha impedito di stabilizzare in modo corretto e ordinato il personale sanitario della Regione; oggi senza i precari non ci sarebbe di fatto alcuna assistenza sanitaria per i calabresi. Per questi motivi presenterò, in Aula a Montecitorio, un emendamento al decreto Calabria, che sarà esaminato nella prossima settimana, per tentare di risolvere una volta per tutte questo storico problema. Solo il Parlamento, secondo quanto assunto dalla Corte costituzionale, potrà intervenire in modo definitivo e auspico risolutivo».

SAPIA: «CERTEZZE PER I LAVORATORI A TERMINE» «A seguito della sentenza numero 251 del 2020, la Corte costituzionale ha cancellato l’ennesima legge capestro della Regione Calabria, la numero 34 dello scorso anno, perché con la stessa non si poteva stabilizzare il personale pubblico precario. Infatti, a riguardo occorre una legge dello Stato». Lo afferma, in una nota, il deputato M5S Francesco Sapia, componente della commissione Sanità, che annuncia: «Allora provvederò immediatamente, a beneficio del Servizio sanitario della Calabria, che necessita di personale fisso, a presentare specifici emendamenti per i tanti lavoratori in bilico, miei conterranei, che hanno bisogno di speranze e di certezze». «Credo – prosegue il deputato del Movimento 5 Stelle – che tutti i colleghi parlamentari, a prescindere dai colori politici, debbano remare nella stessa direzione. Ora è il momento, adesso abbiamo un’importante, imperdibile occasione. Dobbiamo consentire – rimarca il parlamentare M5S – ai tanti lavoratori a termine della Sanità calabrese di sconfiggere il precariato, che è un’arma di ricatto, una condizione inaccettabile. Servono al più presto assunzioni definitive, specie in questa delicata fase di crisi economica provocata dal Covid». «Mi appello, dunque, a tutti i deputati e senatori eletti in Calabria, perché – conclude Sapia – ci sia la massima convergenza, nella nostra attività legislativa e politica, al fine di risolvere il problema in questione. Nel rispetto del dettato costituzionale, dobbiamo permettere a tutte le risorse umane a lungo impiegate nel settore dell’assistenza sanitaria, compresi gli ex Obiettivo lavoro, di raggiungere il traguardo della stabilizzazione, nel rispetto del dettato costituzionale».





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