«Colpa nostra i guai della Forestazione? Forse Bevacqua ha dormito per qualche anno»

L’assessore replica alle accuse del capogruppo pd in consiglio regionale. «Il suo governo regionale ha deciso per 5 anni sulle sorti del settore. E gli saranno sfuggiti tutti i nostri appelli. Ora vorrebbe prendersi il merito»

Pubblichiamo dal profilo Facebook dell’assessore alla Forestazione Gianluca Gallo. 

Se la situazione non fosse seria, ci sarebbe da ridere. Oggi apro il giornale e scopro che in Calabria la Forestazione rischia di andare a rotoli perché c’è un assessore (che sarei io) che pensa a fare campagna elettorale, mentre altri (loro, naturalmente) stanno per salvare il mondo con eroismo e sprezzo del pericolo.
Loro: Domenico Bevacqua, capogruppo del Pd in Consiglio regionale. Bevacqua è stato consigliere regionale della maggioranza che dal Novembre 2014 al Gennaio 2020, sotto la presidenza di Mario Oliverio, ha governato la Calabria. E’ autorevole esponente del partito che dal 2011 ad oggi, salvo la parentesi del Governo Lega-M5S, governa l’Italia.
Bene: secondo Bevacqua oggi nulla va bene, per colpa di Gianluca Gallo, Assessore regionale alla Forestazione dal 18 Marzo 2020. Insomma, in meno di 9 mesi (lo ringrazio della stima nelle mie capacità distruttive) avrei ridotto sul lastrico un comparto essenziale, mettendo a rischio il destino di migliaia di lavoratori, dilettandomi solo in annunci elettoralistici, mentre lui (per fortuna) starebbe parlando col Governo per risolvere ogni problema.
Ottimo: ne siamo contenti. Siamo contenti di sapere che Bevacqua si sia svegliato dal letargo. Perché evidentemente dormiva, quando il suo governo regionale, per più di 5 anni, decideva le sorti della Forestazione calabrese. Forse era ancora nel mondo dei sogni quando, nel Dicembre 2019, sempre il suo governo regionale dava il via libera ad un contratto integrativo privo di copertura finanziaria. O magari stava alzando le tapparelle della sua cameretta quando, sempre nel Dicembre del 2019, il Governo nazionale (quello a trazione Pd-M5S), decurtava di 40 milioni lo stanziamento dei fondi riservati alla Forestazione calabrese.
Ma il sonno deve essere stato lungo e profondo, visto che Bevacqua non ha sentito neppure la sveglia ripetutamente suonata al Governo Conte, nel corso del 2020, dal presidente Santelli, dal vicepresidente Spirlì e dal sottoscritto (a mezzo stampa, con lettere ufficiali al Governo, perfino con accorate pec ai parlamentari di maggioranza) per chiedere il ripristino dell’originaria dotazione finanziaria.
Sarà magari pure per questo che non s’è avveduto che analoghe istanze sono state formulate dai sindacati e che addirittura un ministro, Teresa Bellanova, all’incirca una settimana fa, ha messo nero su bianco che il grido di dolore che arrivava da Regione e sindacati andava raccolto perché fondato e per questo invitava i suoi colleghi ministri Gualtieri e Boccia ad attivarsi per rimediare al torto inflitto ai calabresi.
Adesso che s’avvicina il Natale, ci accorgiamo che tutto questo non è esistito, che è tutta un’invenzione, che i salti mortali fatti per garantire gli stipendi a migliaia di lavoratori (con un pò di ritardo, lo so e me ne scuso) sono stati inutili perchè quei soldi (Bevacqua dixit) già c’erano ma solo noi non li vedevamo. Soprattutto, ci viene detto che non c’è problema: adesso c’è Bevacqua, finalmente desto. Farà una telefonata e sarà merito suo se da Roma arriveranno risposte.
Poteva dircelo prima, Bevacqua: ci saremmo risparmiati ansie, angosce, paure. Tante famiglie avrebbero potuto aspettare tranquille. Lo avesse saputo anche il ministro Bellanova, non avrebbe disturbato il resto del Governo.
Tutto vero: la situazione è grave. Ma per Bevacqua, evidentemente, non è seria.

Ps: per me la situazione è talmente grave, e seria, che rinnovo l’invito alla collaborazione.

Gianluca Gallo
*assessore regionale alla Forestazione





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