«La politica di Amantea ha “boicottato” la Guarimba»

La delusione di Giulio Vita, ideatore del festival internazionale: «Ci hanno messo i bastoni fra le ruote proponendoci lo spostamento a Belmonte». Ma l’assessore replica: «Abbiamo trattato tutti allo stesso modo»

AMANTEA La parola magica dell’estate calabrese ormai da diversi anni è: festival. Ce ne sono di tutti i tipi: finanziati dagli enti pubblici, autofinanziati; intellettualmente impegnati, accalappia-turisti. Nord e sud della regione, Jonio o Tirreno; non c’è città, borgo o angolo che rinunci alla nuova “industria culturale”. E finita l’estate arriva poi il momento di fare i conti con il pallottoliere. Ma, tirate le somme, gli “obiettivi” (raggiunti o meno) di fine stagione arrivano puntuali. Ad Amantea, Giulio Vita, ideatore de La Guarimba film festival non le manda a dire agli amministratori della sua città. «Abbiamo reperito fondi per realizzare un festival internazionale a ingresso libero con una proposta per adulti e per bambini, abbiamo portato turismo da tutta l’Italia e da fuori. E l’amministrazione intanto ci ha solo messo bastoni tra le ruote, insultandoci, invitandoci ad andarcene a Belmonte, “perdendo” le nostre richieste, mettendo in discussione l’impatto culturale ed economico del festival, non facendo manutenzione in uno dei parchi più belli del mondo. Non solo non sono venuti manco un giorno ma neanche ci hanno fatto i complimenti per essere riusciti a fare il pienone ogni sera con una proposta di cinema indipendente».

Giulio Vita

IL PROTOCOLLO FANTASMA «Fino al 29 luglio non sapevamo se avevamo o meno il permesso di poter realizzare l’evento – dice Giulio Vita –. Il protocollo che avevamo firmato per fare in modo che tutta la parte burocratica fosse completa risultava essere smarrito. Ho chiamato il sindaco per chiedergli come fosse possibile una cosa del genere e mi ha invitato a “trasferire” il mio festival a Belmonte». La Guarimba Film Festival, propone agli spettatori dei cortometraggi scelti nel corso dell’anno, ma non solo: nei giorni della manifestazione si svolgono anche incontri e workshop apprezzati soprattutto dagli stranieri che raggiungono la città tirrenica. Con il passare del tempo il festival del cinema è entrato nella rete degli eventi patrocinati dal ministero dei Beni culturali e proprio il bollino del ministero è stato utile per fare in modo che tutto venisse realizzato secondo programma. «Il sindaco – continua Vita – si è rimangiato quello che mi aveva detto solo quando è stato contattato da Roma. Noi nel frattempo abbiamo pulito il “parco della Grotta” (dove avvengono le proiezioni, ndr) con i nostri volontari e anche per questo siamo stati “contestati”. Siamo andati aventi autonomamente riuscendo a fare lo stesso il festival».

«TUTTI TRATTATI ALLO STESSO MODO» Concetta Veltri, assessore al turismo di Amantea, sul trattamento riservato agli organizzatori de La Guarimba replica senza troppi giri di parole. «Tutti gli organizzatori sono stati trattati allo stesso modo. Avevamo come amministrazione un obiettivo: risparmiare, e su questa linea abbiamo lavorato affinché si riuscisse a svolgere un cartellone estivo andando incontro alle esigenze di tutti». E l’ideatore de La Guarimba scocca una frecciatina anche sul consistente numero di eventi svolti a Campora San Giovanni con le relative spese per il palco e le sedie. «Se ci accusano che tutte le attività culturali si sono spostate nella zona di Campora San Giovanni posso dire tranquillamente – continua l’assessore – che non è vero. Il calendario degli eventi lo testimonia, come Comune abbiamo fornito il supporto logistico e se c’è stata una sorta di ridimensionamento degli eventi siamo cresciuti in qualità».

NÉ DJ ALBERTINO NÉ MAGLIOGLIO In principio fu Albertino, poi Malgioglio, infine nessuno dei due. Alla notte bianca di Amantea, (evento storico della città) Dj Albertino e Cristiano Malgioglio dovevano fare da animatori, ma non si sono presentati. A dire il vero il primo ad essere contattato è stato il disc jokey che però dopo aver letto del suo ingaggio il giorno di Ferragosto scrive sul suo profilo: «È una notizia falsa, starò a casa mia». L’assessore alla cultura spiega l’accaduto come ci sia stato un disguido tra i manager. «Non organizziamo la Notte bianca con soldi dell’ente ma attraverso i fondi regionali della legge 13 e del bando cultura. Del secondo bando –continua l’assessore Veltri – non abbiamo ancora notizia. Si tratta comunque di accordi che prendono i manager e ci siamo ritrovati a pochi giorni dall’evento a dover rinunciare a Dj Albertino per delle incomprensioni». Ma a saltare è stato anche il “rincalzo” Cristiano Malgioglio; a frenare l’arrivo del “ciuffo bianco” più in voga del momento è stato un mal di gola. Nessuno dei due arriva ad Amantea e i cittadini mugugnano. Un malessere che Giulio Vita riassume in poche battute. «Quando si dà colpa ai cittadini invece di ammettere le proprie colpe, mi sale una risata amara perché questa terra sì che può cambiare ma per farlo voi ve ne dovete andare e chiedere scusa di questa estate oscena. Noi guarimberos siamo qui per lavorare seriamente. Speriamo non avere gli stessi problemi l’anno prossimo».

Michele Presta
m.presta@corrierecal.it







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto