La delusione dei pescatori di Corigliano Rossano: «Il Comune non ha mantenuto gli impegni»

Salvatore Martilotti, presidente del comitato, parla dell’incontro avuto col Vicesindaco Malavolta dove era stato espressamente richiesto il varo del “Piano spiaggia” per superare la situazione emergenziale: «Ma ancora oggi non si sa niente»

di Luca Latella
CORIGLIANO ROSSANO Impegni disattesi, settore in ginocchio, silenzi, futuro nebuloso e incerto. Sul piatto della bilancia il “Comitato Pescatori Costieri Artigianali Corigliano-Rossano” mette un “mare” di difficoltà, deluso dall’atteggiamento dell’amministrazione comunale e del vicesindaco Claudio Malavolta che aveva incontrato i piccoli pescatori costieri quasi due mesi fa, assumendo impegni precisi.
«Per risollevare le sorti della pesca costiera artigianale del litorale di Corigliano-Rossano – dichiara il presidente del comitato, Salvatore Martilotti – abbiamo chiesto l’intervento del Comune per superare le emergenze che hanno messo in ginocchio il comparto locale. Ma, dopo l’incontro del 30 settembre 2019, al momento, registriamo solo il silenzio dei nostri amministratori, pur avendo assunto impegni precisi con la delegazione del Comitato dei pescatori artigianali. Certamente a microfoni spenti non si risolvono i problemi dei pescatori artigianali, e forse, sarebbe opportuno superare confusione, egoismi e contraddizioni e, soprattutto, rompere il silenzio e mantenere gli impegni con i piccoli pescatori, per superare l’emergenza occupazione abusiva del demanio marittimo con le tradizionali imbarcazioni della piccola pesca artigianale tirate a secco sulla spiaggia antistante il Borgo marinaro».
Già durante lo scorso incontro ed anche in qualche sortita pubblica, proprio perché rispettosi delle regole, il comitato aveva sollecitato all’Amministrazione comunale il “varo” e l’approvazione del Piano spiaggia, di cui ad oggi nulla si sa.
«Quando, invece di risolvere questioni importanti – è severo ancora Martilotti – si viene meno al proprio ruolo istituzionale, forse non ci si rende conto che si contribuisce a mettere in ginocchio non solo il segmento della pesca artigianale ma, in maniera irresponsabile, anche ad aumentare le difficoltà quotidiane di una Comunità e, soprattutto, a contribuire a delineare un futuro incerto e nebuloso per i piccoli pescatori artigianali e le loro famiglie del Borgo marinaro di Schiavonea». Parole piuttosto dure quelle del presidente del “Comitato Pescatori Costieri Artigianali Corigliano-Rossano” che vorrebbero «fortemente continuare a raccontare la storia di questo litorale e rimarcare l’identità di una Comunità costiera. Ma per farlo aspettiamo che il vice-sindaco di Corigliano-Rossano onori gli impegni assunti per ripristinare la legalità e, di seguito, far ritornare la serenità nello svolgimento dell’attività di pesca ai pescatori costieri artigianali».
Il comitato già a fine settembre aveva denunciato l’occupazione abusiva del demanio marittimo. Stavolta torna a reiterare la richiesta di regole e norme, in maniera ancora più decisa, facendo leva anche sulla «irresponsabilità» per le mancate risposte, ma comunque speranzoso che dal Palazzo di Città giunga qualche segnale. (l.latella@corrierecal)







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