Corigliano Rossano, è scontro in Consiglio su bilancio e depurazione

Punti approvati con i soli voti della maggioranza. Sul personale comunale, sui dirigenti e sul segretario comunale si acuisce il dibattito. Lo Moro annuncia «provvedimenti». Stasi “ruggisce” sui depuratori

CORIGLIANO ROSSANO Toni e ruggiti, come ai “vecchi tempi”, seppur fra le critiche dell’opposizione, con la quale si acuisce sempre di più un rapporto mai nato.
L’estrema sintesi del consiglio comunale di Corigliano Rossano potrebbe essere questa, in una seduta atipica, convocata sabato all’ora di colazione, per dibattere temi quali la depurazione – questi gli argomenti trattati e approvati con i soli voti della maggioranza – e la ratifica di bilancio utile ad iniziare a colmare il contenzioso legale dell’ente, che qualche consigliere comunale di opposizione definisce «enorme», nonostante la “partita” vera fra i due schieramenti, si giocherà a dicembre per l’approvazione del bilancio.
E mentre Stasi sembra essere tornato sui palchi della campagna elettorale, lo scontro – quasi totale, seppur con garbo – è fra Gino Promenzio, lo stesso sindaco ed il segretario generale. Proprio l’ex candidato a primo cittadino di Civico e Popolare – preliminarmente – critica Stasi per i le inflessioni utilizzate in un “avviso” pubblicato negli uffici comunali in cui “riprende” apparentemente informalmente i dipendenti dell’ente, per poi attaccare Paolo Lo Moro per essere troppo «politicizzato».
DEPURAZIONE Il sindaco di Corigliano Rossano nel fare il punto sulla depurazione, non le manda a dire, cancellando con un colpo di spugna il fantomatico depuratore consortile fra gli allora comuni. «C’è differenza fra indirizzo politico e progettazione: l’indirizzo che abbiamo fornito è quello di creare una rete con depuratori dimensionati per gli agglomerati urbani, su estensioni studiate e ottimizzate per minimizzare i costi di manutenzione futuri, perché non voglio lasciare cambiali ai coriglianorossanesi del futuro». E mentre “tuona”, è come se volesse bacchettare la classe politica del passato: «Il depuratore di Sant’Angelo è troppo a valle e non ci vuole un esperto per dirlo, ma statene certi, non faremo depuratori su terreni degli amici che poi dovremo espropriare. Io queste cose non le faccio, decideranno i tecnici e noi valuteremo i progetti».
BILANCIO E PERSONALE Il segretario comunale – nelle sue vesti di dirigente ad interim al personale – ne approfitta poi per ammonire i dirigenti per i quali non utilizza di certo parole al miele e che saranno prestissimo, forse entro la fine dell’anno, ruotati dopo l’ennesima nota dell’Anac, l’ente anticorruzione. Come se volesse rispondere a Promenzio, il segretario comunale spiega che i «dirigenti sono stati invitati e devono presenziare al consiglio», mentre con gli assenti «assumerò dei provvedimenti con gli assenti non giustificati».
Rispetto alla riorganizzazione della macchina comunale, Lo Moro chiarisce anche che la nuova pianificazione di uffici e uomini è figlia di un «sistema di ascolto e interazione col personale» che poi torna a bacchettare, sostenendo di doversi occupare e «risolvere di problemi che i dirigenti avrebbero dovuto definire e con i quali interverremo massicciamente».
Frecciate a Lo Moro giungono anche da Rosellina Madeo: «Buon sangue non mente, riscontro più un suo animus politico rispetto a quello tecnico, quale dovrebbe essere».
E mentre il consigliere di minoranza Francesco Madeo sembra essere rimasto al periodo storico ante fusione con un continuo distinguo fra i due poli cittadini, Promenzio ribatte sostenendo che «il segretario comunale si è lanciato un una funambolica esegesi delle linee programmatiche del sindaco, vestendo anche i panni dell’assessore al bilancio».
All’ora di pranzo – puntuale – giunge la votazione sulla ratifica, approvata a maggioranza e con i voti contrari dell’opposizione e lo scioglimento dei lavori assembleari. (lu.la.)





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto