Rapani (FdI): «La Sibaritide protagonista di una Calabria nuova»

Il dirigente del partito plaude all’idea del sindaco di Cassano, Gianni Papasso: un ampio comprensorio da chiamare Sibari. «Guardiamo insieme al futuro»

CORIGLIANO ROSSANO «Il sindaco di Cassano è dell’idea di (ri)aprire alla visione, tanto dibattuta negli anni, sull’ampio comprensorio Sibaritide-Pollino con al centro la città di Corigliano Rossano e l’annessione di Cassano che vorrebbe ribattezzare Sibari: ebbene, l’idea va condivisa e sostenuta».
Ernesto Rapani, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, già coordinatore regionale del partito ed oggi candidato al Consiglio regionale, si dice solidale rispetto alla proposta di Papasso «che da sempre guarda con grande interesse alla fusione di Corigliano Rossano».
«In effetti – spiega Rapani – bene farebbe a ritentare la via del referendum da proporre ai cassanesi per il cambio di denominazione da Cassano a Sibari, poiché, con tutto il rispetto, Sibari e la sua storia sono conosciute in tutto il mondo. Ed intorno a Sibari ed al nord-est calabrese potrebbero continuare a ruotare i grandi interessi economici della nostra regione. Ma per fa ciò è necessario che in Consiglio regionali vi sia chi è convinto assertore della proposta e la porti avanti».
L’ex coordinatore regionale di Fratelli d’Italia che ha lasciato l’incarico nelle mani di Wanda Ferro per via della sua candidatura al rinnovo dell’assise regionale è sempre stato strenue sostenitore del concetto più ampio di area vasta. Ovvero intesa come «unico territorio che progetti e programmi insieme il proprio futuro».
«Da ex assessore della città di Rossano, dal 1997 al 2001, come amministrazione comunale abbiamo partecipato ad un bando redigendo il patto territoriale “Agritur Jonio” che comprendeva già la Sibaritide ed il Pollino. Sottoscrivemmo un bando per la presentazione di progetti di investimento per le iniziative imprenditoriali che avrebbero aderito al Patto nei comuni di Corigliano, Rossano, Cassano e Trebisacce”. Nel febbraio del 2000 aderimmo ad un altro Patto per l’Agricoltura, la Pesca ed il Turismo rurale della Piana di Sibari. Progetti – dice ancora Ernesto Rapani – che andavano sostenuti ma che potrebbero essere ripresi e messi al centro delle politiche economiche dalla nostra area territoriale. E poi nelle mie battaglie sul diritto alla mobilità ho sempre ribadito l’importanza della stazione di Sibari sia in termini di metropolitana di superfice da e verso Crotone, che come cerniera tra la dorsale adriatica e tirrenica. Al sindaco di Cassano, dunque, offro sin d’ora tutto il mio sostegno, poiché sui grandi temi che interessano la Sibaritide non bisogna guardare ai “colori” di chi li propone, ma all’esclusivo interesse del cittadino».







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