‘Ndrangheta del Tirreno cosentino, sequestrati beni per 11 milioni

Sono riconducibili all’imprenditore Luigi De Luca. Sarebbero frutto di attività illecita emerse nelle inchieste Plinius e Plinius 2. In azione gli uomini della Dia

PAOLA Beni per 11 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Dia di Catanzaro a Luigi De Luca, 47 anni, imprenditore con rilevanti interessi economici, prevalentemente nel settore della grande distribuzione alimentare con punti vendita al dettaglio dislocati in diversi comuni della provincia di Cosenza. Il provvedimento di prevenzione è scaturito da accertamenti svolti dagli investigatori in un arco temporale compreso tra il 1997 ed il 2016. A suo carico una condanna non definitiva per estorsione e turbativa d’asta. La magistratura ha disposto il sequestro sulla parte di patrimonio acquisito nel lasso di tempo nel quale sono state contestati i reati emersi dalle operazioni “Plinius” e “Plinius” 2.
De Luca ha riportato due condanne. Nel processo “Plinius” gli sono stati inflitti 8 mesi di reclusione con sentenza del Tribunale di Paola. Altri 8 anni e 6 mesi di reclusione gli sono stati inflitti dallo stesso Tribunale di Paola nel processo “Plinius 2”. La pena è stata rideterminata in 8 anni e 3 mesi dalla Corte d’Appello di Catanzaro.
Constatata la rilevante sproporzione tra beni individuati e i redditi dichiarati da De Luca, la magistratura ha disposto il sequestro, ai fini della successiva confisca, di 4 aziende, 21 terreni e fabbricati, 4 rapporti finanziari e 3 autoveicoli.







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