La Guarimba ospita Brunori. «Il Covid non deve cancellare l’idea dell’aggregazione»

Il festival di corti verso le serate finali dopo aver ricevuto ricevuto l’alto patrocinio del Parlamento europeo e della presidenza del Consiglio dei ministri

AMANTEA Possiamo affermare che La Guarimba sta effettivamente riportando il cinema alla gente e la gente al cinema, come dice il sottotitolo stesso del Festival di corti più grande d’Italia. L’VIII edizione de La Guarimba International Film Festival – fino a mercoledì 12 agosto al parco comunale La Grotta di Amantea – sta registrando non solo numeri da record ma anche una partecipazione attiva e sentita della cittadinanza e del pubblico calabrese proveniente da tutta la Regione.
«Si è creata una bellissima comunità – commenta l’ideatore dell’iniziativa Giulio Vita –. Tutto questo è frutto dei guarimberos e dei volontari che ci hanno aiutato moltissimo per rendere speciale questa edizione. Anche gli spettatori stanno facendo la loro parte, rispettando le regole e aiutandoci a mantenere pulito il bellissimo parco che grazie alla Guarimba oggi è stato restituito alla città. Questo festival è una battaglia di civiltà, la dimostrazione che in Calabria tutto è possibile».
Ieri sera tra il pubblico guarimbero anche il cantautore Dario Brunori, spettatore affezionato de La Guarimba: «Dobbiamo assolutamente cercare di non perdere l’idea dell’aggregazione – ha detto al pubblico Brunori –. La cosa più pericolosa che si sta insinuando, a parte ovviamente il pericolo della salute, è l’idea che possiamo fare tutto rimanendo chiusi in casa, separati gli uni dagli altri. Questa cosa noi la dobbiamo assolutamente combattere, e sono sicuro che il pubblico de La Guarimba e le persone che organizzano questa cosa nutrano lo stesso sentimento. Sono qui per sostenere La Guarimba perché voglio sostenere le cose belle della Calabria, perché sono convinto che qui ci sia un’umanità che vuole andare in questa direzione».
Nella città senza cinema si torna a vedere film sotto le stelle con una proposta artistica eterogenea che esalta il presente raccontandolo attraverso espressioni e visioni diverse: circa 60 i corti in concorso per un festival internazionale patrocinato da ben 11 ambasciate e che ha ricevuto l’alto patrocinio del Parlamento europeo e della presidenza del Consiglio dei ministri.
È il primo evento culturale in Calabria a ricevere per questa edizione l’unita medaglia del Capo dello Stato Sergio Mattarella, ulteriore segno che l’iniziativa è di rilevante interesse istituzionale, culturale e sociale.
Stasera, ultima sera dedicata ai film in concorso, Rai4, partner de La Guarimba per il secondo anno consecutivo, dedicherà uno speciale a La Guarimba nel programma “Wonderland”, in onda in seconda serata con una selezione di cortometraggi scelti tra i titoli in programma nell’edizione 2020.
Domani, giornata di chiusura, sarà invece dedicata alla premiazione e alle sezioni fuori concorso. Attesissimi i corti in anteprima mondiale come “Delivered” di Law Chen che racconta la storia di migliaia di lavoratori invisibili (i riders) che ogni giorno hanno messo a rischio la propria salute in prima linea per consegnare cibo ai newyorkesi in auto-quarantena e “We are George Floyd” di Julian Micheaux Marshall, un film sulla travolgente risposta della città di New York all’uccisione di Floyd, entrambi in programma per la sezione curata da Sam Morrill, Americania.
Il 12 sarà anche la serata dedicata a MigrArti, sezione dedicata agli italiani di seconda generazione che verrà presentata dall’ideatore del progetto Paolo Masini e a Karmala, denso programma a cura di Keba Danso che vuole dare visibilità al cinema dell’Africa Sub-Sahariana, quest’anno dedicato a Djibril Diop Mambéty, il grande regista, compositore e attore senegalese.





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