Convalidato l’arresto del presunto assassino di Aneliya Dimova

Rimane in carcere il 32enne originario di Belvedere Marittimo accusato del delitto avvenuto nella città tirrenica il 30 agosto

PAOLA Il gip del tribunale di Paola ha convalidato l’arresto del 32enne di Belvedere tratto in arresto nella serata di giovedì con l’accusa di omicidio nei confronti di Aneliya Dimova, 56 anni, bulgara ritrovata senza vita nella sua abitazione di Belvedere Marittimo. La donna in base ai risultati dell’esame autoptico sarebbe morta intorno alle 2 di notte e proprio le immagini di video sorveglianza confermano come l’indiziato di delitto si sia introdotto nell’abitazione della donna e vi sia rimasto dentro per circa 33 minuti. Oltre a questi elementi acquisiti tramite le immagini del circuito di sorveglianza del comune di Belvedere Marittimo, le tesi d’accusa sostenute dalla procura di Paola, diretta da Pierpaolo Bruni, trovano fondamento nella vendita dei monili e della fede trafugati alla vittima e poi rivenduti dal giovane in due diversi “compro oro”. Il legale, Alberto Grimaldi, ha già annunciato ricorso al Tribunale del Riesame per chiedere l’annullamento della misura cautelare dell’arresto in carcere. (mi.pr.)





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